Nessun aumento di tasse a Bra

BRA «Non aumentiamo le tasse, non tocchiamo le tariffe e garantiamo gli stessi servizi dei precedenti anni. È stato uno sforzo enorme, considerando che cosa sta succedendo nel Paese». Bruna Sibille mescola la soddisfazione personale con i problemi ormai noti delle risorse mancanti per approvare l’ultimo bilancio previsionale della propria Giunta. In primavera verrà eletto il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio comunale di Bra, ma l’attuale primo cittadino e la sua Amministrazione di centro-sinistra possono presentarsi al voto senza nuovi interventi comunali nelle tasche dei cittadini. Un po’ per spot e un po’ per filosofia, ma nel 2014 la manovra economica del Comune pareggia a 38,35 milioni senza toccare tasse e tariffe come Imu, Tares e Irpef. Il bilancio è stato approvato nell’ultima seduta del 2013, tenuta lunedì 23 dicembre, con gli 11 voti della maggioranza e i 5 voti contrari dell’opposizione presente in aula (la metà di quella prevista: c’erano solo Russo, Dellarossa e Vuerich del Pdl più Comoglio ed Ellena di Progetto Bra). La decisione di vararlo prima del nuovo anno per la Sibille è un segnale forte di programmazione nel momento in cui regna l’incertezza a livello di Governo nazionale sul piano di manovre e leggi di stabilità.

«Abbiamo previsto 3 milioni di investimenti», commenta l’assessore alle finanze, Gianni Fogliato, nonostante in questi ultimi anni il nostro Comune abbia subìto 2 milioni e 700 mila euro di tagli nei soli trasferimenti statali, cui aggiungere quelli da Provincia e Regione. Abbiamo previsto minori spese per un milione di euro sui principali centri di costo, mentre finanzieremo molti progetti partecipando a bandi europei e nazionali. In più garantiamo la mensa a tutti, aumentando le esenzioni, e non ci sono più liste di attesa per l’asilo nido».

Il fiore all’occhiello della Giunta Sibille è la riduzione dell’indebitamento del Comune. Dal 2010 al 2014 il debito residuo è calato di 3,6 milioni di euro e ora vale 128 euro per ogni braidese. Anche i debiti per opere pubbliche sono passati dai 10,2 milioni del settembre 2009 ai 6,4 milioni del 31 dicembre 2013. In totale 8 milioni di debiti in meno.

«Ci siamo impegnati per una riduzione dell’indebitamento, che garantisce ora di diminuire significativamente la spesa per interessi», ha sottolineato l’assessore Fogliato. Per il 2014 le entrate tributarie saranno di 18,59 milioni, mentre quelle extratributarie saranno di 4,7 milioni e 5,3 derivano dall’accensione di mutui. Le spese per rimborso prestiti valgono, invece, 5,8 milioni e le spese correnti si fissano sui 25,4 milioni (di cui 7,7 milioni per il personale). Nel piano delle alienazioni, invece, vengono stralciate le vendite della scuola Veneria (valore 800 mila euro) e quella del bar Chiosco (per 700 mila euro).

«Per gli investimenti», ha poi spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Luciano Messa, «abbiamo dato priorità ai lavori nel settore dell’edilizia scolastica e nelle riqualificazioni urbane». Nella programmazione 2014 è prevista quella di via Principi di Piemonte, e Messa prima della votazione ha voluto ribattere ad alcune polemiche. «Ogni anno si dice che il piano triennale è un piano di manutenzione. Non è così, si stanno rinnovando assi stradali, adeguando scuole e i tanti interventi sull’illuminazione pubblica. La città si rinnova, qui c’è coraggio nell’affrontare il ruolo che i cittadini ci hanno dato: non c’è mancanza di coraggio».

Gianluca Oddenino

 

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