Regione Piemonte: annullato il voto del 2010

TORINO Elezioni regionali del Piemonte: nullo il voto del 2010. Il Tar del Piemonte ha accolto “il ricorso principale” avanzato dall’ex governatore sabaudo Mercedes Bresso contro il risultato delle elezioni regionali del 2010. Secondo quanto si ricava da una prima lettura del dispositivo, riporta l’Ansa, è necessario tornare al voto. Bresso aveva chiesto l’annullamento del risultato elettorale, che aveva consegnato al leghista Roberto Cota la carica di presidente del Piemonte, per la presenza di una lista, i “Pensionati per Cota”, la cui presentazione era stata viziata da irregolarità. Il consigliere regionale espresso dai “Pensionati per Cota”, Michele Giovine, è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a due anni e otto mesi. Commenta l’ex presidente regionale Mercedes Bresso: «Seppure in ritardo, è stata fatta giustizia. La sentenza è immediatamente esecutiva e, anche se ci sarà il ricorso, riusciremo ad andare al voto insieme alle amministrative e alle europee. Sono contenta soprattutto per il Piemonte, perché gira pagina».

Contattato da Gazzetta, l’assessore regionale Alberto Cirio ha dichiarato: «Non voglio addentrarmi nel merito della sentenza. Da cittadino, mi sento allibito. Viviamo in un Paese governato da un Parlamento che la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo e in una regione dove, a distanza di quattro anni dalle elezioni e a pochi mesi dalla scadenza naturale della legislatura, l’esito del voto viene dichiarato nullo. Ciò al termine di un procedimento che sicuramente graverà sulla collettività. Non stupiamoci poi se le cose vanno male. Faccio mie le parole del premier Enrico Letta, il quale ha dichiarato che occorre riflettere sul fatto che sia servito un così lungo tempo per giungere alla sentenza. Certe regole italiane vanno completamente ripensate».