Riforma Rc auto: carrozzieri albesi a Roma per protestare

C’è fermento tra gli autoriparatori, i quali protestano contro le norme della riforma dell’Rc auto (contenute nel decreto “Destinazione Italia”, entrato in vigore lo scorso 24 dicembre) che di fatto impongono agli automobilisti rimasti vittima di incidenti di far riparare il proprio veicolo danneggiato esclusivamente presso le officine convenzionate con le assicurazioni. Ieri, lunedì 13 gennaio, in tutta Italia, sono partite le iniziative di dissenso promosse dalle associazioni dei carrozzieri di Confartigianato e da altri sodalizi datoriali, che rappresentano 14 delle 17 mila carrozzerie operanti sul mercato italiano. Spiega Gianfranco Canavesio, rappresentante provinciale e regionale dei carrozzieri di Confartigianato: «Contestiamo il provvedimento statale che, tra le altre cose, rischia di far chiudere migliaia di carrozzerie indipendenti con un totale di 60.000 addetti, che non operano in convenzione con le assicurazioni».

Il cuore della protesta è a Roma, dove è stato organizzato un presidio davanti al Ministero dello sviluppo economico e dove domani, mercoledì 15 gennaio, alle 11, presso il centro congressi “Capranichetta”, in piazza Montecitorio, Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna), Confartigianato e Casartigiani proporranno una manifestazione nazionale, alla quale parteciperanno anche i titolari di quasi tutte le carrozzerie albesi. Per la rappresentanza langarola la trasferta romana si aprirà all’1 della notte di martedì 14 gennaio, quando, da Fossano, partiranno alla volta della Capitale i pullman messi a disposizione da Confartigianato Cuneo. L’iniziativa verrà documentata da Gazzetta d’Alba, con aggiornamenti foto-testuali pubblicati in tempo reale sul sito Internet e sulla pagina Facebook.

Le parole di Ivano Toppino, vice rappresentante di zona dei carrozzieri: «L’adesione numerosa delle carrozzerie albesi alla manifestazione dimostra come sia necessario e doveroso unire le forze e collaborare, come mai accaduto prima. Tutelare la libertà di scelta di ogni singolo automobilista e cliente e garantirgli la possibilità di affidarsi al proprio carrozziere di fiducia è un nostro dovere, così come deve esserlo la lotta contro la lobby delle assicurazioni e il conflitto di interessi».

Sulla questione è intervenuto anche l’assessore regionale Alberto Cirio, dichiarando: «Tra i primi regali del Governo Letta per il 2014 c’è il nuovo decreto sull’Rc auto, che, oltre a rendere praticamente impossibile, d’ora in poi, ottenere un risarcimento per danni come il classico colpo di frusta, sarà una vera e propria batosta sia per gli automobilisti che per i carrozzieri. Il decreto cancella di fatto la libera concorrenza e la possibilità di rivolgersi al proprio carrozziere di fiducia, perché prevede che le assicurazioni non risarciscano più di quanto stabilito da una loro carrozzeria convenzionata. Inoltre si allungano i tempi per ottenere il risarcimento, che salgono a 90 giorni, e anche solo un sospetto di irregolarità sarà sufficiente all’assicurazione per sospendere la pratica per altri tre mesi. Infine, si dovrà lasciare l’auto a disposizione dell’assicurazione per dieci giorni lavorativi prima di poter effettuare le riparazioni. Ci saranno gravissimi danni anche per i carrozzieri, che si vedranno costretti a convenzionarsi subendo tariffe standardizzate con margini di guadagno sempre più risicati. In questo modo si rischia di uccidere una categoria che, insieme alle altre piccole aziende artigiane, rappresenta la vera ossatura del sistema economico del nostro Paese. Ci opporremo con forza, a tutti i livelli, contro questo ennesimo schiaffo dato dal Governo italiano a chi lavora».

A Roma il presido resterà attivo finché non verrà concluso l’iter di conversione del decreto “Destinazione Italia”, con la speranza da parte degli autoriparatori che le norme contestate vengano modificate. In Piemonte, dopo il dibattito proposto nei giorni scorsi a Fossano, sabato 18 e domenica 19 gennaio verrà organizzato un presidio in piazza Castello, mentre lunedì 20 gennaio è previsto un incontro tra i vertici di Confartigianato e il Prefetto, che terminerà con una conferenza stampa a cui verranno invitati i parlamentari sabaudi.