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Tribunale. Delegazione al Ministero: «La chiusura compromette il diritto dei cittadini a accedere alla giustizia»

ROMA Si è tenuta oggi a Roma, al Ministero della giustizia, l’audizione della delegazione piemontese presso la Commissione tecnica istituita dal Ministro Cancellieri per monitorare gli effetti della recente riforma della geografia giudiziaria.

Hanno partecipato all’incontro il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, l’assessore regionale Alberto Cirio, il sindaco di Alba Maurizio Marello, Marco Perosino in qualità di presidente dell’Associazione dei sindaci del Roero e rappresentante della Provincia di Cuneo, Franco Sampò per i sindaci della Langa, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Alba Giancarlo Bongioanni con gli avvocati Ponzio e Bubbio, e i parlamentari Lucio Malan, Giovanni Monchiero e Mariano Rabino.

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La delegazione ha illustrato alla Commissione le disfunzioni e i disagi che l’accorpamento del Tribunale di Alba a quello di Asti sta producendo per la cittadinanza e le imprese locali. In particolare i rappresentanti del foro albese hanno evidenziato come, a fronte di quello che fino a oggi era stato un buon funzionamento in autonomia dei due tribunali, l’accorpamento stia invece causando forti criticità e una preoccupante inefficienza del servizio, sia in materia civile, che penale, che di volontaria giurisdizione.

È stata, inoltre, annunciata alla Commissione la decisione dell’Ordine degli Avvocati di Alba di indire per protesta un’astensione dalle udienze dal 20 al 28 gennaio, a cui potrebbero seguire nuove iniziative.

«È inaccettabile – sottolineano in un comunicato l’assessore regionale Alberto Cirio e il sindaco di Alba Maurizio Marello – che un tribunale efficiente e virtuoso come quello di Alba, che rendeva allo Stato più di due milioni di euro netti all’anno, debba sparire, ancor più alla luce degli ingenti costi di costruzione del Palazzo esclusivamente destinato a uso giudiziario. Così com’è assurdo il disagio che i cittadini devono subire per recarsi nella sede astigiana, non solo lontana ma anche quasi impossibile da raggiungere con i mezzi pubblici in una circoscrizione così ampia da avere paesi che distano oltre cento chilometri. Senza contare, poi, i costi maggiori da affrontare. Una situazione che rischia di compromettere il diritto stesso di ogni cittadino ad accedere alla giustizia», concludono Cirio e Marello. «Un diritto costituzionalmente garantito: che venga negato non può essere accettato».

La commissione, presieduta da Annamaria Palma Guarnier, ha ascoltato con attenzione e raccolto la documentazione prodotta dalla delegazione piemontese, su cui nelle prossime settimane, una volta ultimati i lavori di monitoraggio della riforma, riferirà al ministro Cancellieri.

Commentano i deputati piemontesi di Scelta civica Giovanni Monchiero e Mariano Rabino: «Sono state sottolineate le criticità che i nostri territori stanno vivendo dopo l’accorpamento di Alba e Pinerolo rispettivamente ad Asti e Torino, tinteggiando un quadro diverso da quello prospettato in particolare dalla rappresentanza astigiana prima di Natale. Nei prossimi giorni andremo ancora una volta a trovare il Guardasigilli, in vista delle definitive attività correttive che dovrebbe adottare a breve».