Ferrovie: lo sciopero di venerdì resta in vigore

TORINO Dopo i numerosi tentativi di trovare soluzione ai problemi che affliggono da tempo i lavoratoridella divisione Passeggeri, Cargo e Manutenzione, Fit-Cisl, Ugl-trasporti e Or.sa hanno deciso di dichiarare per venerdì 11 aprile uno sciopero di 8 ore, dalle 9 alle 17. I sindacati effettueranno un presidio nell’atrio di Porta Nuova tra le ore 7.30 e le 14.

Alla protesta, indetta da Fit-Cisl, Ugl trasporti e Or.sa avevano deciso di aderire, in seconda battuta, anche le sigle sindacalidi Filt-Cgil, Fast e Uilt, che si sono viste però respingere qualche giorno fa dalla Commissione di garanzia la richiesta di sciopero per il mancato rispetto delle norme. Quindi, le tre sigle sono state costrette a revocarlo.

«Affermare che venerdì 11 aprile i treni viaggeranno regolarmente, come riportato ieri dall’Ansa che ha ripreso una nota di Trenitalia – sostengono i segretari regionali di Fit-Cisl, Ugl trasporti e Or.sa, Stefano Alacqua, Armando Murella e Giuseppe Campanella – perché Filt-Cgil, Fast e Uil hanno revocato lo sciopero, senza spiegarne i veri motivi, oltre a distorcere la realtà, è una grave assunzione di responsabilità nei confronti dell’utenza. Noi accettiamo la sfida lanciata dall’azienda, sapendo che uno sciopero non si dichiara mai a cuor leggero, specie di questi tempi. Ma la direzione ragionale di Trenitalia non ci ha lasciato alternativa».

Fit-Cisl, Ugl Trasporti e Or.Sa protestano per l’aumento esponenziale di aggressioni fisiche a bordo dei treni e le insoddisfacenti soluzioni proposte dall’azienda, i turni di lavoro sempre più massacranti, la mancata erogazione di ticket al personale e la volontà della dirigenza di stravolgere gli attuali periodi di ferie, fruttodi un accordo recente fra azienda e sindacati.

«È opportuno e necessario ricordare all’azienda, come pure alla Regione – dichiarano i segretari regionali di Fit-Cisl, Ugl trasporti e Or.sa – gli obblighi di sicurezza nei confronti sia del personale FS sia verso i viaggiatori».

Un concetto ribadito in modo inequivocabile nella stessa Carta dei servizi quando viene precisato che “Offrire protezione e sicurezza alle persone rappresenta un vincolo irrinunciabile per l’intero Gruppo Ferrovie dello Stato. Per questo Trenitalia collabora con la Polizia Ferroviaria e le altre forze dell’ordine”.