Il Comune recupera i fondi del Piano casa

EDILIZIA SOCIALE Dalla Regione arriva ad Alba – in extremis – un finanziamento di 288 mila euro per l’emergenza abitativa. L’Amministrazione albese utilizzerà i fondi per l’acquisto di due alloggi in viale Masera, nel quartiere Europa, portando a 29 le abitazioni acquisite negli ultimi cinque anni. L’arrivo dei fondi ha seguito un percorso tortuoso, come spiega l’assessore alle politiche familiari Luigi Garassino: «Un iter micidiale, a dir poco. Nel campo delle difficoltà di utilizzo di risorse pubbliche questo è un caso da manuale».

Perché?
«Da parte nostra c’è stato un impegno assoluto per conseguire il risultato, ma ci abbiamo messo cinque anni».

 Come mai prima avete rinunciato ai finanziamenti e poi li avete di nuovo accettati? Ci spiega il passaggio?
«Le cose non sono andate così. Le interpretazioni degli esponenti dell’opposizione sono state assolutamente infondate e la conclusione lo dimostra».

Proviamo a fare un po’ di chiarezza…
«È una storia complicata: il finanziamento per alloggi di edilizia sociale ha origine con il secondo bienno del Programma casa avviato nel 2009 dalla Regione. In quell’occasione Alba avrebbe dovuto accedere a 345 mila euro di finanziamenti. Il primo bando avviato nel 2011 ha ricevuto proposte di alloggi da destinare all’edilizia sociale non conformi ai parametri stabiliti dalla Regione: in particolare si trattava di alloggi non abitabili e che richiedevano lavori di ristrutturazione ingenti. Un secondo bando è stato perciò emanato nel 2012, ma è andato deserto».

Come si è arrivati a questo finanziamento da 288 mila euro?
«Considerato il tempo trascorso, c’era il rischio di perdere i soldi. Per questo ci siamo attivati con gli uffici della Regione per una diversa locazione di quelle risorse, superando certi parametri. Abbiamo così ottenuto una modifica del bando e l’anno scorso abbiamo avuto risposta positiva per due nuovi alloggi in viale Masera (acquistati dalla “Barberis Aldo”, la cui offerta è stata giudicata la migliore tra le 5 presentate, ndr). La spesa è di 288 mila euro. La Regione ha dovuto modificare il procedimento amministrativo: Alba formalmente ha rinunciato al finanziamento originale (345.174 euro) per poter procedere a un nuovo ricollocamento di 288 mila. Purtroppo le ultime vicissitudini in Regione hanno provocato non poche difficoltà, ma ora è arrivata la delibera. I due alloggi saranno assegnati secondo le regole dell’edilizia pubblica, rispettando la graduatoria o in risposta a casi di emergenza».

  Le prossime iniziative per fronteggiare il problema casa?
«Manteniamo un filo diretto con l’Atc per proseguire con l’acquisto di appartamenti in Piana Biglini. Ma le cose sono ferme per mancanza di risorse. Spero che il Governo concretizzi provvedimenti efficaci. L’Amministrazione albese è pronta a cogliere qualunque occasione per dare risposte alle famiglie in difficoltà».
 Maurizio Bongioanni