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Ciclismo, Diego Rosa al Giro d’Italia: «Sogno di vincere una tappa di montagna»

CICLISMO Gli appassionati di ciclismo di Langhe e Roero hanno un motivo in più per seguire la 97ª edizione del Giro d’Italia, in programma dal 9 maggio al 1° giugno. Tra i 198 corridori al via ci sarà, per il secondo anno consecutivo, il cornelianese Diego Rosa, che Gazzetta ha intervistato in esclusiva.

Diego: cos’è cambiato dallo scorso anno?
«Compagni e personale della squadra (l’Androni giocattoli-Venezuela) hanno più considerazione nei miei confronti, mentre da parte di media e dei tifosi ci sono più aspettative, soprattutto dopo il 23° posto ottenuto nel 2013».

Giù dalla sella la vita è come prima?
«Non proprio. Camminare per Alba con fidanzata e amici è diventato più difficile, perché tante persone mi riconoscono e mi fermano per saperne di più sulla mia attività. Fa comunque parte del mestiere».

In che condizione arrivi al Giro?
«La forma è buona e sta crescendo. Lo scorso anno, nei mesi precedenti il Giro, avevo corso più alla “garibaldina”, mentre in questa stagione ogni gara è stata studiata per affinare la gamba in vista della corsa rosa, che rappresenta l’obiettivo più importante della mia stagione».

Qual è il ruolo che avrai all’interno della squadra?
«Anche per via delle caratteristiche simili, sarò a disposizione del capitano Franco Pellizotti, soprattutto nelle tappe più difficili. Di conseguenza curerò la classifica. In una corsa di tre settimane, comunque, gli imprevisti sono dietro l’angolo; pertanto, nel caso dovessi andare fuori classifica, potrei attaccare da lontano alla ricerca di una vittoria di tappa o puntare alla maglia di miglior scalatore».

Pensi alla maglia rosa?
«Non scherziamo! (ride, nda) Per vincere il Giro bisogna essere campioni con la “c”maiuscola. Sarebbe un sogno riuscire a vincere una tappa, magari di alta montagna».

Chi sono i favoriti per il successo finale?
«L’ex iridato Cadel Evans, Joaquim Rodriguez, Rigoberto Uran, Nairo Quintana, Michele Scarponi e Fabio Aru. Anche il mio capitano Pellizotti sta andando forte, così come Pozzovivo, che può essere l’outsider. Basso invece non mi sembra al top ma potrebbe emergere alla distanza».

Dove si deciderà il Giro?
«Se ci sarà brutto tempo già le tre tappe iniziali in Irlanda potrebbero essere insidiose. Le frazioni più difficili saranno nella terza settimana».

Quale tappa ti affascina di più?
«Quella del 24 maggio, con arrivo a Oropa».

Dopo il terzo posto nella prova contro il tempo alla “Settimana Coppi e Bartali” i tifosi si aspettano di vederti vincere la cronometro Barbaresco-Barolo…
«Sono uno scalatore e, nonostante qualche piccolo miglioramento, le prove contro il tempo, soprattutto lunghe, non mi si addicono. Il 2 2maggio, nei quasi 42 km da Barbaresco a Barolo, sarà importante limitare i danni dagli specialisti e da chi corre per vincere il Giro, cercando di contenere il distacco sotto i 3 minuti».

Enrico Fonte

Sul nostro sito pubblicheremo un aggiornamento quotidiano con i risultati del Giro d’Italia, mentre l’edizione cartacea ospiterà per quattro martedì consecutivi approfondimenti dedicati alla Corsa rosa, all’ex biker di Corneliano d’Alba e alla cronometro dei vini “Barbaresco-Barolo”, in programma giovedì 22 maggio.