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Internet, angelo o diavolo? A Dogliani Freccero e Santoro dicono che…

DOGLIANI Carlo Freccero, direttore di Rai Due dal 1996 al 2002, e Michele Santoro, attuale conduttore di Servizio Pubblico, programma di punta di La 7, sono stati i protagonisti dell’ultima giornata, domenica 4 maggio, del Festival della tv e dei nuovi media di Dogliani. I due giornalisti, nel dibattito “Dalla tv al web, andata e ritorno”, hanno acceso i riflettori, senza risparmiare attacchi e invettive, sull’attuale situazione della tv di Stato, di cui sono stati protagonisti indiscussi per decenni.

Santoro ha puntato l’indice contro Beppe Grillo, il premier Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, considerato dall’anchorman campano come una delle rovine della tv generalista italiana. Pesanti le accuse a Internet : «Il web ha modificato radicalmente il modo di informarsi dei giovani che oggi in gran parte leggono notizie via computer. In questo modo si crea una sorta di totalitarismo della rete che veicola notizie false e messaggi tendenziosi, senza filtri di alcun tipo», ha detto Santoro.

Più aperto alle possibilità offerte dalla rete il ligure Carlo Freccero: «Senza la rete non ci sarebbe stata la “Primavera araba” e non conosceremmo diversi aspetti riguardanti la rivoluzione ucraina. Il vero problema è che la gente, non leggendo più, non ha sviluppato quello spirito critico che permette di non prendere per vera qualsiasi notizia letta su Internet».

Marcello Pasquero