Su questo sito utilizziamo cookie tecnici.

Apprendistato professionalizzante, il Piemonte all’avanguardia

TORINO È di oggi, lunedì 28 luglio, l’approvazione da parte della Giunta regionale dell’intesa, sottoscritta lo scorso 10 luglio dalla Regione Piemonte e dalle Organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e dei datori di lavoro, che aggiorna la normativa regionale in materia di apprendistato professionalizzante e che avvia la sperimentazione per il conseguimento del titolo di Tecnico superiore (Its) in apprendistato di alta formazione e ricerca. 

Il documento recepisce le innovazioni introdotte dal Jobs act del Governo e dalle Linee guida nazionali approvate  lo scorso febbraio dalla Conferenza Stato-Regioni. Un modo non solo per recepire, prima di ogni altra regione italiana, la nuova normativa sull’apprendistato che entrerà in vigore il prossimo gennaio, ma anche per ribadire l’importanza dell’apprendistato sia come sostegno alla competitività delle imprese che come strumento di contrasto alla precarietà e al lavoro nero e per garantire ai giovani il conseguimento di un titolo di studio e un inserimento lavorativo stabile.
L’apprendistato professionalizzante o “contratto di mestiere” è un rapporto di lavoro finalizzato a una qualificazione ai fini contrattuali mediante una formazione in alternanza  su competenze di base, trasversali e una formazione su competenze tecnico professionali svolte in impresa. I destinatari sono giovani tra i 18 e i 29 anni e lavoratori in mobilità. La nuova disciplina  interviene sull’efficienza dei servizi formativi affinché entro 180 giorni dall’assunzione sia avviata la formazione in alternanza, si prevede inoltre la riduzione della formazione di tipo trasversale nel caso di assunzione di apprendisti che hanno già realizzato la formazione in precedenti contratti di apprendistato. La formazione di base e trasversale è erogata da operatori della formazione presenti nei cataloghi provinciali ed è finanziata dalla Regione. Sulla base dell’attuale dinamica occupazionale si stima una spesa annuale di circa 15 milioni di euro.  Nel periodo gennaio 2012–aprile 2014 sono stati assunti 45.932 apprendisti, circa il 78% ha frequentato le attività di formazione finanziate dalla Regione Piemonte.

La disciplina regionale dell’apprendistato di alta formazione e ricerca, già attualmente operativa per il conseguimento dei titoli universitari di laurea triennale e magistrale, master di primo e secondo livello e dottore di ricerca, si arricchisce di una nuova disciplina finalizzata al conseguimento, in apprendistato, del titolo di diploma di tecnico superiore (Its). Questo nuovo apprendistato è  rivolto a giovani e adulti, con età inferiore ai 30 anni che abbiano conseguito la maturità. La disciplina regionale è centrata su una forte interazione e raccordo tra le istituzioni formative e le imprese a partire dalla progettazione e nella realizzazione dei percorsi formativi. Nella nostra regione sono stati assunti, in apprendistato di alta formazione e ricerca, presso 275 imprese, 600 apprendisti di cui circa 89% ha concluso il percorso con successo conseguendo il titolo universitario previsto e oltre il 95% è stato stabilizzato negli organici aziendali.

«I numeri parlano chiaro», ha dichiarato l’assessore regionale alla formazione professionale Gianna Pentenero, «ci dimostrano che dove avviene, l’apprendistato funziona, forma lavoratori competenti, aumenta l’occupabilità dei giovani e diminuisce il rischio di disoccupazione. Ciò che continua a spingere la Regione a investire in questo strumento è la convinzione che l’apprendistato possa diventare un canale di formazione sempre più integrato nel canale della formazione continua e un mezzo importante in termini di strategia di impresa. L’esigenza prioritaria di un percorso educativo e formativo moderno, finalizzato a coniugare domanda e offerta di lavoro, è creare un’alternanza continua tra formazione e lavoro e generare effetti virtuosi sull’occupabilità delle persone e sulla produttività delle aziende nel lungo periodo».