Langhe-Roero, il Tavolo delle autonomie per risolvere insieme i problemi

ALBA Lo scorso 21 agosto, presso la sede dell’Associazione commercianti albesi, è stato costituito il comitato provvisorio propedeutico alla creazione dell’associazione “Langhe Roero, Tavolo delle autonomie per il territorio”, una realtà finalizzata alla tutela e alla promozione del territorio, anche nello spirito della nuova concezione istituzionale che prefigura l’opportunità di organismi di coordinamento territoriale. Il sodalizio, senza fini di lucro, avrà lo scopo di affrontare le problematiche di Alba, Bra, Langhe e Roero, prima che queste si trasformino in emergenze, con tutte le relative difficoltà che esse comportano.

Dopo aver ottenuto il convinto consenso dei sindaci di Alba, Maurizio Marello, e di Bra, Bruna Sibille, il presidente dell’Aca, Giancarlo Drocco, ha incontrato un numero importante di sindaci e amministratori – rappresentativi di 72 comuni di Langhe e Roero –, rappresentanti di associazioni di categoria e altri esponenti significativi del territorio.

La nascita del comitato è stata approvata da tutti i presenti, i quali hanno indicato come coordinatore il presidente dell’Aca Giancarlo Drocco. Comitato che è caratterizzato da un gruppo di lavoro già operativo, di cui fanno parte, oltre a Drocco, i sindaci di Alba Maurizio Marello, di Bra Bruna Sibille, di Santo Stefano Belbo Luigi Icardi, l’assessore del Comune di Cherasco Massimo Rosso, il presidente dell’Unione “Colline di Langa e del Barolo” Franco Sampo’, il presidente dell’Unione montana Alta Langa Roberto Bodrito, il presidente dell’associazione “Sindaci del Roero” Marco Perosino, il rappresentante dei  funzionari dell’ex Tribunale di Alba Francesco Iantorno e l’avvocato Roberto Ponzio.

Molti i temi in agenda, a partire dal Tribunale di Alba, che potrebbe conoscere il proprio destino definitivo il 29 agosto, in corrispondenza del Consiglio dei ministri nel quale verrà avviato l’esame dell’intero pacchetto della riforma della giustizia, che prevede anche possibili nuovi sviluppi circa le soppressioni già decretate. Giustizia ma non solo, perché le partite aperte sono tante. Tra queste l’autostrada Asti-Cuneo, l’ospedale di Verduno, la crisi finanziaria che ha colpito famiglie, piccole e medie imprese e il potenziamento del turismo.