Un secolo di Società San Paolo . Oggi, 20 agosto, si celebra il centenario

CENTENARIO Tutto è cominciato in Alba. Nella notte di passaggio dal 31 dicembre 1900 al primo gennaio 1901, Giacomo Alberione, un seminarista di sedici anni, insieme ai suoi compagni, sosta nel duomo di Alba in adorazione dinanzi all’ostensorio. Nella mente del giovane in preghiera, un susseguirsi tumultuoso di pensieri che lo porta a formulare una decisione chiara: prepararsi a far qualcosa perché, nel nuovo secolo, il Vangelo di Cristo sia conosciuto da tutti per trasformare la vita individuale e sociale.

A NARZOLE Per qualche anno la decisione maturata in quella notte accompagna in sordina la vita del seminarista che diventa sacerdote nel 1907, subito destinato come vicecurato a Narzole, dove conosce il giovane Timoteo Giaccardo, e nove mesi dopo, richiamato in seminario come professore e direttore spirituale.

GAZZETTA D’ALBA Nel settembre 1913, ritornando a piedi in seminario dal santuario della Moretta insieme al Vescovo, riceve l’incarico di dirigere Gazzetta d’Alba. Per don Alberione questa proposta è il «tocco di campana» che la Provvidenza gli invia perché dia inizio a quanto ha immaginato durante l’adorazione notturna di inizio secolo.

LA CHIESA NON BASTA Tutto comincia, dunque, con Gazzetta d’Alba perché, osservando quanta gente non frequenta più la chiesa e come si diffonde il desiderio di leggere, don Alberione ha maturato l’idea che la parrocchianon basta più per annunciare il Vangelo e che occorre servirsi della stampa cambiando modo di evangelizzare: non aspettare la gente in chiesa ma andarla a trovare dove vive e mentre legge il giornale o un libro.

PARLARE DI TUTTO Convinto che il Vangelo dev’essere proposto a tutti, in particolare a coloro che non frequentano la chiesa, don Alberione pensa che sia anche necessario un nuovo metodo di evangelizzazione: non parlare solo di religione, masempre di tutto cristianamente. Per mettere in esecuzione con più libertà il suo progetto di una fede vissuta anche nelle realtà più ordinarie della vita quotidiana, dopo quattro mesi dalla sua nomina a direttore, egli acquista, compresi i debiti, Gazzetta d’Alba.

20 AGOSTO 1914 Intuendo che altri possano entusiasmarsi e condividere l’idea di una nuova forma di evangelizzazione con la stampa, il 20 agosto 1914 don Alberione, attorniato da tre ragazzi, inizia, in piazza Cherasca 2, la scuola tipografica Piccolo Operaio, prima denominazione della Società San Paolo.

CENT’ANNI DOPO Cento anni dopo, il 20 agosto 2014, con l’aiuto di Dio e i sacrifici di uomini e donne, soprattutto dei primi, che hanno creduto all’idea di don Alberione, non solo la stampa,maanche il cinema, la radio, la televisione, i dischi, le immagini e oggi le forme di comunicazione rese possibili con il linguaggio digitale sono valorizzati dai Paolini e dalle Paoline per annunciare il Vangelo.

LA FAMIGLIA PAOLINA Dopo la Società San Paolo, don Alberione ha fondato altre quattro congregazioni religiose femminili (Figlie di San Paolo, Pie Discepole del Divin Maestro, Suore di Gesù Buon Pastore e Suore Apostoline), quattro Istituti paolini di vita secolare consacrata (San Gabriele Arcangelo, Maria Santissima Annunziata, Gesù Sacerdote e Santa Famiglia) e un’Associazione Cooperatori paolini che oggi sono presenti in nazioni dei cinque continenti. Tutti celebrano il centenario perché sono stati pensati dal Fondatore come formanti un’unica famiglia, la Famiglia Paolina, tutta dedita, ciascuno in modo specifico, all’evangelizzazione.

BEATI E VENERABILI Osservando cento anni di storia, la migliore garanzia che l’opera di don Alberione è una missione affidatagli dallo Spirito è assicurata dalla Chiesa che ha proclamato beati don Timoteo Giaccardo, il primo sacerdote e il primo giornalista paolino, e don Alberione, ha riconosciuto come venerabili altri due Paolini (Maggiorino Vigolungo, nativo di Benevello, e fr. Andrea Borello, originario di Mango), sr. Tecla Merlo, Figlia di San Paolo, nata a Castagnito, e sr. Scolastica Rivata, Pia Discepola del Divin Maestro, proveniente da Guarene.

ALBA NEL MONDO Nei luoghi di preghiera dove si radunano i membri della Famiglia Paolina presenti nei cinque continenti, per volontà del beato Alberione si trova la parola Alba, da lui voluta sia per ricordare il luogo da dove tutto è nato sia per esprimere, con le iniziali dei simboli dei quattro evangelisti (aquila, leone, bue e angelo) l’unica ragion d’essere del carisma paolino nella Chiesa e nella società che, ispirandosi al suo modello San Paolo, può sintetizzarsi con «Tutto io faccio per il Vangelo» (1Cor 9,23). Don Silvio Sassi, superiore generale della Società San Paolo

Musiche di Mozart per l’orchestra Bartolomeo Bruni


Il centenario di fondazione della Società San Paolo sarà festeggiato ad Alba il 20 agosto. La celebrazione religiosa, che vedrà riuniti in un grande rendimento di grazie oltre 500 membri della Famiglia Paolina, degli Istituti aggregati e dei Cooperatori paolini provenienti dai cinque continenti, si terrà alle 17 nel Tempio di San Paolo. Alle 21, al Tempio, si terrà il concerto dell’orchestra sinfonica Bartolomeo Bruni di Cuneo, diretta da Roberto Giuffrè. Ad affiancarla ci saranno il flauto di Giuseppe Nova e l’arpa di Marta Facchera. Il programma, sulle note di Wofgang Amadeus Mozart, prevede Le nozze di Figaro K 492, Concerto per flauto, arpa e orchestra K 299, Sinfonia n. 40 in sol minore K 550. Giuseppe Nova suona con un flauto d’oro Powell 19.5 carati, costruito per lui. Considerato uno dei più rappresentativi flautisti italiani, dopo i diplomi in Italia e Francia alla celebre scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l’Orchestra sinfonica della Rai. Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti in tutto il mondo. Marta Facchera alterna l’attività di solista agli impegni nella musica cameristica con complessi di varia formazione e collabora in qualità di prima arpa con l’orchestra del Teatro regio di Parma.Hacollaborato con l’orchestra del Teatro alla Scala, l’orchestra Verdi di Milano e l’orchestra del teatro Bellini di Catania. L’orchestra, intitolata al violinista e compositore cuneese Antonio Bartolomeo Bruni, è stata fondata nel 1953 dal maestro Giovanni Mosca, suo infaticabile animatore e direttore per oltre mezzo secolo. Nel 1986 essa si è legalmente costituita nell’associazione di promozione sociale Orchestra Bruni di Cuneo. Nei suoi quasi sessant’anni di attività l’orchestra Bruni ha eseguito oltre 1.400 concerti, soprattutto in provincia di Cuneomaanche nel resto del Piemonte e in altre regioni italiane. Nei capoluoghi e nei centri minori l’orchestra propone a migliaia di persone l’opportunità di ascoltare dal vivo alcune delle più importanti e belle pagine della musica classica. Fiore all’occhiello dell’attività concertistica è il celeberrimo Concerto di ferragosto, che da trentadue anni promuove l’immagine culturaleturistica di Cuneo e del cuneese in Italia e nel mondo, essendo trasmesso in diretta su tutto il territorio nazionale e in molti Paesi esteri dalla Rai.