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Politica, albesi alla Leopolda di Renzi

ALBA Alla Leopolda 5, la convention che nell’ultimo fine settimana ha radunato a Firenze migliaia di sostenitori del premier Matteo Renzi, era presente anche una delegazione di albesi (foto) guidati da Marta Giovannini, membro della direzione nazionale del Pd e unica cuneese ad aver trovato posto ai tavoli di lavoro organizzati nell’ex stazione, dove si è occupata di giustizia civile.

Ecco il racconto dei renziani albesi: «Il messaggio della Leopolda è molto chiaro e dimostra la capacità di “leadership” di Renzi. È rivolto all’Europa, con cui solo un Pd maggioritario del 40% può sostenere il continuo match sui temi del rigore e dell’austerità; all’Italia, che grazie alle riforme istituzionali potrà diventare una democrazia normale e capace di rispondere ai bisogni dei propri cittadini, ma è soprattutto una risposta a chi si oppone, a destra come a sinistra, al rinnovamento di cui ha bisogno il Paese. A questo proposito rimarchiamo  l’appello del vice-segretario Pd  Debora Serracchiani secondo cui “Lavoro, dignità e uguaglianza sono parole che appartengono a tutti, a chi era a Roma con la Cgil oppure a Firenze con Renzi, ma la differenza è che ci sono persone, lavoratori e imprenditori, che chiedono un cambiamento, mentre ce ne sono altre a cui le cose, anche se non funzionano, vanno bene come stanno”. Oppure l’intervento del ministro del lavoro Giuliano Poletti che ha rivendicato le virtù del Jobs Act dicendo che “Avere un contratto unico a tempo indeterminato e a tutele crescenti sarà la più grande conquista per un lavoratore degli anni 2000”. Abbiamo apprezzato l’emozione di Maria Elena Boschi quando ha raccontato la sua storia di ragazza “normale”, che da giovane volontaria alla prima Leopolda del 2010 è diventata ministro a 33 anni. Un invito a crederci per tutti i giovani. E insieme al suo decine di altri interventi, tutti interessanti e concreti, sul lavoro e il welfare, l’economia, la cultura, la giustizia, le riforme istituzionali, la tecnologia, la solidarietà, la difesa, la politica estera e molto altro. La Leopolda è una straordinaria esperienza di discussione e confronto da cui è nata in cinque anni la nuova classe dirigente italiana, tutti ragazzi che oggi cercano di vincere una sfida difficile e allo stesso tempo stimolante: “Cambiare l’Italia”. È la sfida che Matteo Renzi ha lanciato nel 2010 e che oggi affronta con sicurezza e determinazione da vero leader carismatico del Partito democratico e del Paese».