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Cittadinanza onoraria al primo straniero nato ad Alba? Bolla protesta e propone il referendum

ALBA Non è ancora approdato in Consiglio comunale l’ordine del giorno – proposto dal consigliere del centro-sinistra Paola Farinetti – che mira ad attribuire (a partire dal 2015) la cittadinanza onoraria simbolica al primo bambino straniero nato ad Alba, ma già divampano le polemiche. A dar fuoco alle polveri è stato il consigliere dell’opposizione Emanuele Bolla (Fratelli d’Italia) che ha chiesto alla maggioranza di ritirare o comunque di modificare il documento in quanto «così com’è scritto persegue unicamente fini ideologici e non l’obiettivo dell’integrazione, che in questo modo rischia addirittura di essere compromessa».

Se l’Esecutivo del sindaco Maurizio Marello non farà retromarcia, il partito di Guido Crosetto lancerà un referendum. «Quando il tema è stato affrontato in quarta commissione consiliare, i rappresentanti della maggioranza sono sembrati entusiasti della proposta, ma confrontandomi con diversi albesi mi è parso di capire come l’idea non sia così condivisa. Per questo, se l’ordine del giorno arriverà in Consiglio comunale nella sua forma attuale, Fratelli d’Italia chiederà alla popolazione di esprimersi partecipando alla consultazione referendaria che il nostro partito proporrà a spese proprie. Potremmo anche optare per il referendum comunale, ma è una soluzione che vorremmo evitare in modo da non gravare sulle casse del municipio. L’integrazione dei bambini stranieri si favorisce permettendolo loro, a partire dalla scuola, di esprimere al meglio le proprie possibilità e proponendo azioni di sensibilizzazione».

Enrico Fonte