Dare voce a chi è senza parola: convegno di Alice Cuneo sull’afasia

ALBA Organizzato da Alice Cuneo onlus, in collaborazione con l’Asl Cn2, l’Aita Piemonte e il prezioso contributo del Csv provinciale, si è svolto il 5 dicembre ad Alba, nella sala convegni della Banca d’Alba un workshop sul tema dell’afasia. È stata una lunga giornata di formazione che ha registrato un altissimo numero di iscritti, oltre 100, e che ha visto la partecipazione di molti relatori di fama nazionale. Sotto la regia di Giovanni Asteggiano, direttore del reparto di neurologia dell’ospedale di Alba e di Orsola Bonino, responsabile della locale sezione di Alice, il convegno ha visto la numerosa partecipazione di neurologi, psicologi, logopedisti, fisioterapisti,  psicomotricisti, volontari. L’importante appuntamento aveva un duplice obiettivo: approfondite scientificamente il tema dell’afasia e sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sul tema dell’afasia, di cui soffrono circa 150.000 persone in Italia con 20.000 nuovi casi ogni anno.

Inserito fra le relazioni lo spettacolo teatrale “Conversazioni”, un viaggio nel mondo dell’afasia, un racconto sull’esperienza della perdita del linguaggio e del ritrovamento di una comunicazione altra, fatta di affetti, di scoperte, di legami ritrovati, nel momento buio della malattia. Un racconto commovente tratto dalla vita reale con in scena due attori ed un musicista, davvero bravissimi, che hanno raccontato l’afasia con delicatezza, rispetto, umanità, anche tenerezza e ironia.

«Il Convegno – ha dichiarato Giuseppe Bonatto, presidente di Alice Cuneo – ha voluto illustrare ed approfondire le conoscenze su questa disabilità. Le persone afasiche soffrono di disturbi del linguaggio causati da lesioni cerebrali (ictus, traumi cranici, tumori, encefaliti) generalmente localizzate nella metà sinistra del cervello. Tali lesioni non alterano l’intelligenza né, ovviamente, la capacità di provare sentimenti ma impediscono la capacità di usare il linguaggio anche per le  necessità elementari della vita quotidiana. L’afasia impedisce di utilizzare normalmente il linguaggio nelle attività comunicative di tutti i giorni, rendendo difficile, se non impossibile, fare una chiacchierata con un amico, scrivere una cartolina o leggere il giornale. Spesso le persone affette da afasia, non potendo più interagire  con i propri cari o con l’ambiente lavorativo, sono costrette a rinunciare ad una vita sociale e relazionale e si chiudono in se stesse».

«L’obiettivo del convegno – ha spiegato Orsola Bonino – è stato quello di dare la corretta visibilità, tuttora quasi inesistente, a un problema che invece andrebbe riconosciuto come uno dei principali invasori del diritto di una persona a vivere una vita autonoma e dignitosa. È quindi necessario un supporto complesso che non deve essere solo medico; un ruolo importantissimo che va ricoperto da familiari, amici, colleghi e da coloro che a loro si dedicano come volontari. Ringrazio, a nome del Direttivo provinciale di Alice Cuneo, l’Asl Cn2, il Presidente del Csv, l’amministrazione comunale di Alba, la Direzione della Banca d’Alba e della sua fondazione bancaria».