Don Luigi Ciotti è l’italiano dell’anno

MILANO È don Luigi Ciotti l’italiano dell’anno secondo Famiglia Cristiana. «Lo abbiamo scelto per il coraggio e la capacità di coinvolgere credenti e non credenti a reagire all’impotenza in cui versa l’Italia», spiega don Antonio Sciortino, direttore del settimanale, presentando il numero speciale con il sacerdote in copertina dedicato all’analisi dei fatti e dei fenomeni salienti del 2014.

Il fondatore del Gruppo Abele e di Libera, che ha nel Vangelo e nella Costituzione i capisaldi del suo agire, «da anni si batte per risvegliare le coscienze assopite di tanti cittadini che peccano di “omissione”, assistendo inerti al degrado etico e sociale del Paese». L’uomo che ha consacrato la vita a «saldare il cielo con la terra» svolge un’opera di educazione nelle scuole e con le famiglie oggi più che mai necessaria per risollevare le sorti della nostra società.

Per questo, è il simbolo di «un riscatto morale possibile» che interpella ogni singolo cittadino. Don Luigi Ciotti raccoglie idealmente il testimone dai cittadini di Lampedusa, l’isola-rifugio per decine di migliaia di migranti, che erano stati nominati da Famiglia Cristiana personaggio dell’anno nel 2013. Nelle edizioni precedenti, la scelta era caduta su Laura Boldrini (2009), il cardinale Tettamanzi (2010), Giorgio Napolitano (2011) e la famiglia (2012).