Referendum sull’euro, i 5 stelle raccolgono le firme

A partire da sabato 13 dicembre nelle piazze delle principali città del Piemonte il Movimento 5 stelle raccoglierà le firme per la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per l’indizione di un referendum di indirizzo sull’adozione di una nuova moneta nell’ordinamento nazionale in sostituzione dell’Euro. La mappa dei banchetti è visionabile sul sito www.fuoridalleuro.com .

 

In un comunicato Davide Bono, Gruppo consiliare M5s Piemonte; Fabiana Dadone e Alberto Airola, M5s Camera e Senato; Tiziana Beghin, M5s Europarlamento spiegano: «L’obiettivo è quello di far pronunciare gli italiani su una decisione presa per loro dai politici negli anni ’90. I cittadini di paesi come Francia, Olanda, Irlanda, Danimarca, Svezia, Norvegia hanno avuto la possibilità di esprimersi pro o contro l’adozione della moneta unica votando sui trattati costitutivi e di funzionamento dell’Unione europea. Noi no. Solo nel 1989 votammo un referendum consultivo, istituito tramite una legge costituzionale temporanea, sul conferimento di un mandato costituente al Parlamento europeo appena eletto, per trasformare la Comunità europea in una vera unione. Oggi, esistendo solo i referendum abrogativi o confermativi di modifiche della Carta costituente, bisogna modificare nuovamente la Costituzione prima di poter indire un referendum consultivo a cui dovrebbe poi seguire una presa d’atto del Parlamento italiano.

Oggi è sempre più evidente come una moneta unica avvantaggi la Germania e il suo surplus commerciale e penalizzi i paesi periferici come il nostro. I quali, in assenza dell’aggiustamento dei cambi tra valute diverse, accumulano un gap di competitività che si fa pagare ai lavoratori con la riduzione delle retribuzioni e delle garanzie sindacali (vedasi job’s act e superamento dell’articolo 18). Non è un caso se Gran Bretagna, Svezia e Danimarca hanno deciso di mantenere le loro valute pur rimanendo all’interno dell’Unione europea. E che Svizzera e Norvegia restano fuori dall’Unione europea».