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Alba, il restyling di piazza Duomo diventa un caso

ALBA «Una spesa assurda per un intervento che rischia  di stravolgere uno spazio storico della città». L’idea del centro-sinistra di investire oltre 400 mila euro per  cambiare look a piazza Risorgimento non è piaciuta al consigliere di opposizione Emanuele Bolla (Fratelli d’Italia) che sabato  24 allestirà un gazebo per  raccogliere firme contro il progetto. «Una sottoscrizione nata  su impulso della cittadinanza che, incredula, chiede una forte azione di contrasto», ha spiegato l’esponente del centro-destra. Come anticipato dal nostro  giornale, l’Esecutivo guidato dal sindaco Maurizio Marello ha previsto nel piano triennale delle opere la sistemazione di piazza Duomo con due lotti di lavori, il primo da completare entro il 2015, il secondo inserito nel 2017. Esborso totale: 440 mila euro.

Una cifra «eccessiva» per Bolla, il quale è  convinto che si possa migliorare la piazza ai piedi del municipio con una spesa inferiore. «È fondamentale la manutenzione, ma non con l’utilizzo di inserti in pietra di Luserna e marmo grigio che, oltre a stravolgere l’area, fanno lievitare i costi», afferma Bolla, avanzando una proposta alternativa. «Si potrebbe sistemare il porfido e installare un confortevole arredo urbano, con  una somma inferiore, prevedendo di destinare la parte restante dei 440 mila euro al miglioramento della rete di sicurezza  – tramite l’installazione di telecamere di videosorveglianza nei punti critici – e alla  manutenzione delle vie del  centro, dove il porfido è compromesso, e delle periferie, troppo spesso dimenticate». Infine, una critica alle tempistiche. «Visto che l’Amministrazione Marello ha previsto  la riqualificazione in uno spazio temporale di tre anni, si rischia  di restare con piazza Duomo incompiuta fino al 2017», ha concluso Bolla.

Enrico Fonte 

La replica

Il progetto di piazza Risorgimento fa discutere. Ne parliamo con l’assessore ai lavori pubblici Alberto Gatto.
Quali saranno le tempistiche dei cantieri, assessore?
«L’apertura del cantiere sarà subordinata alla vendita di un’area in via Riondello. Quindi, fin quando l’alienazione non sarà chiusa, il cantiere non vedrà la luce. Il primo lotto dovrebbe partire entro il 2015, ma non nei primi mesi».

Sui social network, molti hanno accusato l’Amministrazione  di non essersi confrontata  con i cittadini.  «Siamo in fase di studio e il progetto non è né definitivo né esecutivo. La piazza necessita di manutenzione e gli uffici hanno redatto un progetto. Quando avremo i fondi, coinvolgeremo la cittadinanza, i  commercianti, le associazioni, perché tutti abbiamo a cuore la piazza e l’Amministrazione non intende operare senza il  consenso dei cittadini».

Si è parlato anche di una  raccolta di firme.
«Siamo aperti al dialogo e a raccogliere i suggerimenti e le critiche costruttive».

L’opposizione contesta il  costo, ritenuto eccessivo.
«Nel primo lotto si prevede  la sistemazione dei portici del  municipio – che è urgente –,  la realizzazione del sagrato per il duomo e il restyling della connessione con via Maestra. Non mi pare che i 200 mila euro  previsti dal progetto siano un costo eccessivo».

Marcello Pasquero