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Ad Alba si pensa al Consiglio comunale dei ragazzi

ALBA Quella visita di due anni fa, in municipio, è stata speciale per Mattia, studente albese di 11 anni, che, da quel giorno, custodisce un piccolo sogno: vestire la fascia tricolore di sindaco e sedere a fianco del primo cittadino ufficiale, Maurizio Marello. Un sogno che potrebbe avverarsi se gli amministratori di piazza Duomo approveranno la proposta di Emanuele Bolla (Fratelli d’Italia), il quale ha presentato una mozione volta a istituire il Consiglio comunale dei ragazzi, assemblea cittadina con tanto di sindaco e giunta già presente a Bra e in altri 150 centri italiani, costituita dagli studenti eletti, secondo il regolamento stabilito dal Comune, in quarta e quinta elementare e in prima, seconda e terza media.

Il Consiglio comunale di Alba.

«È uno strumento utile per favorire la partecipazione dei giovani alla vita amministrativa e per far comprendere loro il funzionamento del Comune», spiega il consigliere di opposizione, anticipando la discussione che verrà avviata in quarta commissione e nel Consiglio del 10 marzo. «I ragazzi eletti avranno l’opportunità di presentare all’Amministrazione proposte e fornire spunti di riflessione che altrimenti andrebbero persi. Da giovane consigliere, credo si debba fare qualcosa per avvicinare i ragazzi alle istituzioni», conclude Bolla.

Enrico Fonte