Alba, cittadinanza simbolica ai bambini nati da genitori stranieri

ALBA «La Giunta comunale lavorerà per l’istituzione di un registro di cittadinanza per i bambini nati ad Alba da genitori stranieri». Lo ha comunicato il sindaco Maurizio Marello nel Consiglio comunale di venerdì 30 gennaio, durante la discussione dell’ordine del giorno presentato dall’esponente del centro-sinistra Paola Farinetti.

Immagine d’archivio.

Come si legge nel documento, i bambini nati in Italia da genitori senza cittadinanza non vengono automaticamente considerati cittadini italiani ma ricevono un permesso di soggiorno temporaneo che deve essere rinnovato dai familiari fino alla maggiore età, quando, su loro richiesta, possono ottenere la cittadinanza. In Piemonte i bambini nati da genitori stranieri residenti sono il 19%. Ad Alba nel 2014 sono nati 255 bambini. Di questi, 69 sono figli di stranieri residenti; nelle scuole elementari albesi il 15,11% dei bambini è figlio di stranieri mentre all’asilo la percentuale sale al 18,4%.

«Ringrazio il consigliere Farinetti – ha commentato il sindaco Marello – per aver posto l’attenzione su un tema di stringente attualità. Bisogna fare un grande sforzo e lavorare come si è fatto in ambito scolastico, favorendo, con i mediatori culturali, l’integrazione. Non è giusto che il compagno di scuola di mio figlio, nato qui ma figlio di genitori stranieri, non abbia la cittadinanza italiana. La Giunta si orienterà sull’istituzione di un registro di cittadinanza che ha un valore simbolico ma è anche un segnale per i genitori stranieri che possono sentire la propria famiglia “più albese”».

La proposta è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza, l’astensione dell’opposizione e il voto contrario di Emanuele Bolla (Fratelli d’Italia).