Emodinamica di Alba, la risposta dell’assessore Antonio Saitta

Leggo che l’europarlamentare Alberto Cirio e il centrodestra albese accusano la Regione di voler penalizzare l’emodinamica di Alba negando la “copertura h24”, nonostante questo non comporti costi aggiuntivi. Ritengo doveroso ripristinare la verità dei fatti.

I parametri nazionali prevedono una emodinamica ogni 300–600 mila abitanti. Per questo in Provincia di Cuneo sono previste due emodinamiche: una a Cuneo e una a Savigliano. Ad Alba l’emodinamica non c’è mai stata e non dovrebbe esserci. Se non fosse che la Giunta Cota inserì nel piano sanitario e nei programmi operativi un’emodinamica da collocarsi nel futuro nuovo ospedale di Verduno. Quando Verduno sarà completato e operativo avrà, infatti, una emodinamica: sarà quella che attualmente è operativa a Savigliano e che verrà trasferita nel nuovo presidio.

Il fatto che al San Lazzaro sia stato attivato un servizio di emodinamica, grazie a donazioni locali, è un esempio lampante di quello che da tempo vado sostenendo, ovvero come la sanità piemontese sia cresciuta nel tempo senza programmazione, in modo caotico e seguendo i desiderata dei politici locali e le ambizioni dei primari.

A parte il fatto che dire che l’autorizzazione all’emodinamica di Alba ad essere attiva h24 non comporterebbe aggravi economici, è affermazione tutta da dimostrare (dal momento che sarebbe necessario garantire la turnazione del personale), bisogna tenere presente i vincoli previsti dal Patto per la salute secondo i quali in Piemonte si deve passare dalle 22 emodinamiche attuali alle 16 che abbiamo previsto con la delibera sul riordino della rete ospedaliera.

Autorizzare il laboratorio di emodinamica del San Lazzaro h24 vorrebbe dire aggiungere una nuova struttura all’elenco delle emodinamiche piemontesi, cosa che non sarebbe accettata dal Ministero proprio perché non giustificabile alla luce dei parametri della popolazione. Dal momento che l’ospedale di Verduno avrà la sua emodinamica, la polemica contro la Regione che non si preoccuperebbe degli infartati di Alba mi pare priva di fondamento oggettivo e pretestuosa, dal momento che, ancora una volta il centrodestra, utilizza i bisogni dei cittadini a copertura delle ambizioni legittime, ma parziali, di qualche primario.

L’assessore Antonio Saitta in visita al cantiere di Verduno.

Antonio Saitta, assessore regionale alla sanità