M5s: ospedale di Verduno, come al solito i conti non tornano

Mauro Campo e Davide Bono (Consiglieri regionali); Fabiana Dadone (Deputato); Claudio Allasia (Consigliere comunale a Bra) e Ivano Martinetti (Consigliere comunale ad Alba) del Movimento 5 stelle dettagliano in un comunicato la loro posizione sui costi dell’ospedale di Verduno.

Apprendiamo come siano in arrivo 11 milioni di euro dalla Regione per la prosecuzione dei lavori all’ospedale di Verduno. Che sia la volta buona che i lavori saranno finalmente completati come dichiarato e con i costi previsti? Purtroppo scopriamo che solo alcuni interventi saranno ultimati entro fine anno. Nel 2016 ci sarà ancora da lavorare anche per “apparecchiature fisse da trasferire o acquistare”. Dovranno ancora arrivare 25 milioni dalle alienazioni degli ospedali di Alba e Bra, anticipati ovviamente dalla Regione. Inoltre “occorrerà reperire gli ultimi 20-25 milioni di euro”.

Il cantiere del nuovo ospedale fotografato il 12 febbraio 2015

Insomma, il solito al balletto delle cifre e dei tempi. La situazione non è proprio come la raccontano a Torino.
Infatti i costi continuano a lievitare e i tempi, come si vede, sono tutt’altro che certi. L’ultimo quadro economico chiaro ci è fornito da una determina (la 1596 del 30/12/2013) che fissa il costo complessivo delle opere a circa 172 milioni di euro di cui a carico pubblico circa 142. In crescita di 12 milioni rispetto al prospetto di aprile 2013. A seguito di una nostra interrogazione, l’assessore regionale alla sanità Saitta a fine 2014 dichiarava che erano già stati pagati circa 92 milioni di euro della quota di competenza pubblica.

Conti alla mano, dei 142 milioni ne dovevano quindi essere trovati ancora circa 50. Dalle comunicazioni della Regione viene invece fuori 11 (appena stanziati) più 25 (alienazioni, in realtà anticipati dalla Regione che chissà se li rivedrà) più 20-25 da trovare (in Regione, ovviamente…). Per un totale di 56-61. Et voilà i costi son cresciuti ancora una volta di altri 6-11 milioni! Peraltro si dimenticano i contributi della Fondazione nuovo ospedale e della Fondazione Crc (una cifra che tende ai 15 milioni) che andranno a coprire i costi di acquisto e trasloco delle apparecchiature. Costi originariamente inclusi nel quadro economico iniziale di 126 milioni, lievitato all’avvio dei lavori (nel 2005) già a 140 milioni in seguito a ben quattro perizie geotecniche, per un’opera che doveva essere pronta a giugno 2010! Non si fa inoltre menzione di quell’altra grande incognita che è la realizzazione della viabilità di accesso, strettamente dipendente dall’avvio e realizzazione dell’autostrada.

Pur comprendendo le legittime aspettative delle popolazioni del comprensorio coinvolto che non vedono l’ora che l’opera sia portata a termine, ormai praticamente a qualsiasi costo, riteniamo necessario ed importante chiedere ai cittadini un’attenta riflessione sulla vicenda. Infatti il completamento e l’apertura (chissà quando e a quali costi finali!) dell’Ospedale di Verduno vedrà la concomitante chiusura dei nosocomi di Alba, Bra e il declassamento di Savigliano.
Un vasto bacino di utenza convergerà quindi su una struttura di dimensioni significative con rilevanti problematiche di accessibilità viaria e da tenere costantemente sotto controllo per la stabilità strutturale. Un monumento allo spreco di denaro pubblico e privato il cui auspicabile completamento invece di essere salutato con un sospiro di sollievo dovrebbe suscitare un moto di indignazione e la chiara identificazione delle responsabilità politiche passate e presenti per una scelta importante effettuata e condotta in maniera scellerata.