Frane. È allerta in Langa e ad Alba

MONFORTE-DOGLIANI
Strade danneggiate in più punti. Il sindaco Genesio: segnalazioni inascoltate
«La situazione è così grave da essere paragonabile a quella del dopo alluvione 1994». Questo il commento del sindaco di Monforte, Livio Genesio, sull’attuale condizione delle strade. Per avere una conferma, basta percorrere qualche chilometro della neo-patrimonio Unesco Langa del Barolo. «C’è da mettersi le mani nei capelli», afferma Genesio, preoccupato per le conseguenze e gli incidenti che, ad analizzare la situazione, paiono più che una concreta possibilità. Spaccature, buche, frane, smottamenti, paracarri che penzolano nel vuoto, rigonfiamenti e ribassamenti dell’asfalto: viaggiare su queste colline sta diventando pericoloso.
Il problema riguarda principalmente le provinciali. Nel tratto Barolo-Monforte le spaccature e le frane sono numerose. Tra Monforte e Castiglione (in località Sant’Eligio) è stata rimossa una frana che aveva comportato la chiusura della strada, nel tratto di provinciale che conduce a Perno le frane e i restringimenti della carreggiata non si contano più. E ancora: la strada che da Monforte va verso Dogliani è franata, mentre il tratto già rimasto bloccato non molto tempo fa per un lungo periodo, è stato chiuso a causa delle frane e dell’esondazione del rio Argentella. La gravità della situazione sta nel fatto che i gravissimi danni registrati sulle strade non possono essere ricondotti alle piogge degli ultimi giorni, le quali hanno solo peggiorato una condizione che dura da anni.
Lo conferma il primo cittadino di Monforte: «Da anni rivolgiamo segnalazioni a Provincia e Regione: sono almeno tre quelle inviate solo nell’ultimo mese; eppure continua a non muoversi nulla». Il Comune fa quello che può, servendosi dei cantonieri e della Protezione civile, ma sono le strade provinciali quelle più in sofferenza e gli aiuti continuano a non arrivare.
La situazione è degenerata perché la manutenzione non esiste più: le cunette sono ostruite e l’acqua non può defluire se parte della carreggiata frana. «Siamo un sito Unesco, eppure ci sentiamo dimenticati», è l’amaro commento del sindaco di Monforte. Al suo appello si unisce quello, ormai esasperato, della cittadinanza: «Tutti lamentano la mancanza di fondi, eppure, le tasse stiamo continuando a pagarle: è una vergogna. Aspettano che ci scappi il morto».
Anche a Dogliani la situazione non è rosea, ma i danni sono più circoscritti e riguardano principalmente le strade comunali. I punti più problematici sono tre, due in zona Santa Lucia, dove la strada è scesa e un terzo a Pianezzo, per la presenza di una frana.
Elisa Pira

Famiglie a rischio di sgombero

MALTEMPO / 1  A Neviglie è stato necessario chiudere la strada di località Castellero sino a località Stufagno, a causa di uno spostamento del terreno. Il problema maggiore è per due abitazioni sottostanti, una delle quali presenta evidenti crepe e l’altra si trova nel mezzo del movimento della zolla di terreno che sta scendendo a valle. La frana ha danneggiato l’impianto dell’acquedotto e le famiglie sono rimaste per alcuni giorni senz’acqua. «Stiamo monitorando costantemente il terreno, se dovesse peggiorare sarà necessario emettere un’ordinanza di sgombero», commenta il sindaco Roberto Sarotto. Almeno un’altra decina di strade comunali sono state interessate da smottamenti. A Treiso un cedimento della sede stradale ha isolato frazione Rombone. Sono state coinvolte da piccole frane anche strada Basso, e le borgate Ferrere, Sottano e Meruzzano. A Neive il maltempo ha creato danni in quasi tutte le frazioni; particolarmente rilevanti sono le frane in strada Serracapelli e Starderi, in località Gaia e Fossamara. «Abbiamo già chiesto lo stato di calamità naturale», spiega il sindaco Gilberto Balarello. A Mango si è verificata una significativa frana in via Beppe Fenoglio, nel centro del paese. La sede stradale è franata per circa un metro e mezzo, impedendo il transito dei veicoli, e creando preoccupazione per dodici famiglie. «La frana si è creata nei pressi della scuola, ma gli edifici non sono in pericolo. Qualora dovessero verificarsi altri movimenti, sarebbe necessario far evacuare le famiglie», afferma il sindaco Silvio Stupino. Altri cedimenti e frane, di minore entità, hanno interessato strada Garassino e strada Sacco, ma nella giornata di giovedì sono stati rimossi i detriti ed è stata ripristinata la viabilità.  A Trezzo Tinella, il maltempo ha provocato una grossa frana in località Naranzana e un’altra sulla strada che porta alla località Pian del Soglio, nello stesso tratto si è verificato anche un cedimento della strada, che ha portato alla chiusura della stessa.
Silvana Fenocchio

Allerta pure ad Alba

MALTEMPO / 2 Le abbondanti piogge dei giorni scorsi hanno provocato anche nel territorio di Alba numerosi danni alla viabilità, tanto che l’uffico tecnico del comune sta facendo la conta, nella speranza che il sole di questi giorni tenga anche ad aprile. In particolare, nella notte del 25 in strada Occellini, sulla collina tra Ricca e Madonna di Como, una frana ha ostruito la strada impedendo il transito. I residenti hanno segnalato il problema più volte, evidenziando la criticità e chiedendo un’ordinanza per pulizia di fossi e terreni, nonché la cura della vegetazione.  L’assessore Alberto Gatto si è recato nella zona per rendersi conto: «La frana in questione insiste su un terreno privato e anche la strada è proprietà di privati. Abbiamo scritto alla Regione chiedendo lo stato di calamità perché i danni, in tutta la città, su suoli privati e pubblici, sono ingenti».

Bruna Bonino