«Sento l’Expo lontana dalla realtà, solo un fiume di parole e di denaro»

Questa cattedrale ancorata a Milano si chiama Expo. Uno slogan “Nutrire il pianeta”. Una filosofia “Terra madre”. Una terra per metà senz’acqua e per metà Coca Cola. Uno slogan che immagina di nutrire il pianeta dimenticando che, oltre il detto, c’è la dura realtà fatta di guerre che coinvolgono quella parte del mondo povero e dimenticato. La dura realtà del momento prediligerebbe un’inversione di tendenza, più spazio per la vita e le relazioni umane e meno sperpero di denaro e materie prime. Con meno proposte irraggiungibili e più onestà, con i piedi per terra e i sogni rivolti al futuro. Fino a quando gli uomini non sapranno distinguere l’onestà dalla menzogna e
a considerare i beni essenziali un profitto a che servono le cattedrali, se non allo spreco? Fino a quando gli interessi economici  privilegeranno sulla dignità, non ci potrà essere armonia. Io sono indifferente all’Expo perché sento questa manifestazione lontana dalla realtà, un fiume di parole e di denaro che ancora una volta si dissolveranno nel vento tempestoso del nostro tempo, senza che nessuno abbia il coraggio di pianificare il sereno.
Bruno Murialdo, Alba
Sono tentato di dar ragione al cento per cento a Bruno Murialdo. Fin’ora, infatti, dell’Expo sono venuti alla ribalta i problemi legati agli appalti, in cui si è infilata la malavita, e i ritardi nei lavori. Dei temi, degli appuntamenti, dei dibattiti si sa ben poco. Spero tuttavia che non appena l’Esposizione universale sarà iniziata ci sia spazio anche per la riflessione. Spero anche che il pubblico, atteso da ogni parte del mondo, si lasci coinvolgere e possa scoprire il Paese che ospita la manifestazione, l’Italia, in tutta la sua bellezza territoriale, artistica, imprenditoriale. Questo mi auguro possa avvenire anche per il nostro Piemonte e la nostra zona. Il tema di Expo, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, è affascinante ed estremamente attuale, soprattutto considerando i tanti esseri umani che ancora
soffrono per la fame, a causa dello sfruttamento, dei conflitti dovuti a interessi economici, e a causa dello spreco di risorse. È importante che almeno se ne parli, ci si confronti. La Santa Sede sarà presente con un proprio padiglione che già nel motto (“Non di solo pane”) apre la strada a una riflessione più elevata, non solo spirituale,ma che faccia ricordare a tutti il dovere della solidarietà, del rispetto verso ogni essere umano, figlio dello stesso Dio.