2,8 milioni sbloccati. Le aziende del Roero respirano

ROERO. 28 Comuni cuneesi, di cui 7 roerini, potranno pagare vecchie fatture
Buone notizie per 28 Comuni della Granda che avevano richiesto un allentamento del Patto di stabilità. Si tratta del “Patto verticale”, lo spazio finanziario liberato dalla Regione che consentirà il pagamento delle fatture arretrate su investimenti già conclusi. Non si tratta di fondi erogati, ma di un’ulteriore possibilità di spesa a fronte di debiti contratti nel 2014. Quattro e mezzo i milioni di euro sbloccati in Provincia, in gran parte a favore del Roero, che potrà pagare fatture per 2,8 milioni di euro. In questa speciale “classifica”, emerge Vezza, che potrà spendere 1.085.000 euro che saranno impiegati in gran parte per la realizzazione della nuova scuola materna (900 mila euro) e per la messa in sicurezza della rocca e del versante franoso del cimitero. Al secondo posto, Santo Stefano Roero, che potrà pagare debiti arretrati per 724 mila euro, necessari al restauro dell’ex chiesa di San Bernardino e alla sistemazione delle frane nelle località Balla Lora, Truina e San Michele. Guarene ha visto sbloccare, invece, 611 mila euro. «Utilizzero circa 200 mila euro», spiega il sindaco guarenese Franco Artusio «per coprire le ultime fatture della Casa dei guarenesi, il resto servirà a completare il “parco della grande quercia” di Vaccheria, alla realizzazione di un marciapiede tra Mussotto e Castelrotto, per la riqualificazione energetica dell’illuminazione pubblica e per la realizzazione di alcuni asfalti». Gli altri Comuni del Roero che hanno richiesto lo sblocco dei fondi, accordato con il piano verticale regionale, sono Sommariva Bosco (243 mila euro), Priocca (141 mila euro), Govone (19 mila euro) e Monteu Roero 8 mila euro.

Marcello Pasquero