Banda larga nel cuneese, incontro con il viceministro Costa

ROMA Promosso dal viceministro della giustizia Enrico Costa, venerdì 29 maggio, presso la sala conferenze del centro incontri comunale, in via Roma, a San Michele Mondovì, si terrà un incontro in cui si affronterà il tema della mancata attivazione di Internet ultra veloce in molte aree (soprattutto montane) della provincia di Cuneo benché queste siano raggiunte dalla fibra ottica (sono stati spesi 2 milioni e mezzo di euro di risorse pubbliche). All’incontro, cui sono stati invitati i sindaci e gli amministratori delle aree interessate, interverrà l’assessore regionale con delega all’innovazione Giuseppina De Santis.

Era stato lo stesso Viceministro nelle scorse settimane a evidenziare, in una lettera indirizzata al governatore sabaudo Sergio Chiamparino, le cifre di quella che appare come una «grande anomalia»: 7 milioni di euro spesi in tutto il Piemonte per posare fibra ottica, che nell’80% delle tratte non è stata attivata. Un’anomalia che si registra in particolar modo nella Granda.

«Ciò si verifica perché – spiega Costa – nella nostra provincia la fibra arriva soprattutto alle centrali che si trovano in zone montane e, dunque, con un numero limitato di potenziali abbonati. Questo scoraggia gli operatori, che non dimostrano interesse a investire senza un ritorno economico. È necessario e urgente porre rimedio a questa situazione».

Ma entriamo nel dettaglio dei numeri. Nell’ambito dell’accordo tra Regione e MISE, che prevedeva attività di infrastrutturazione per la banda larga, a oggi sono stati spesi 7.176.071,70 euro per posare la fibra ottica in tutto il Piemonte (105.668,49 euro per la provincia di Alessandria;  594.903,03 euro per Asti; 1.032.606,10 euro per Biella; 2.487.053,19 euro per Cuneo; 715.199,10 euro per Novara; 1.247.863,97 euro per Torino; 829.644,17 euro per il V.C.O.; 163.133,65 euro per Vercelli). Tuttavia, solo poco più di un quinto delle tratte è stato attivato: praticamente, 5.636.577,50 euro risultano essere stati spesi per posizionare la fibra ottica, raggiungendo centrali Telecom, senza che sia seguita alcuna attivazione di servizi a banda larga.

Nel dettaglio, nella Granda, sono stati investiti 2.487.053,19 euro per posare 128 km di fibra ottica. Nessuna delle 16 centrali che sono state raggiunte è stata attivata.

Tratte realizzate in Provincia di Cuneo
Tratte Importo Servizio DSL Attivo Fonte Finanziamento
1 Borgo San Dalmazzo-Roaschia €239.047,90 NO MISE
2 Ceva – Mombasiglio €140.075,18 NO FEASR
3 Mombasiglio – Scagnello €101.598,82 NO FEASR
4 Der. Mombasiglio/Scagnello – Viola €178.223,45 NO FEASR
5 Giunto Paroldo – Monesiglio €131.926,20 NO MISE
6 Monesiglio – Camerana 3 €91.430,24 NO MISE
7 Camerana 3 – Saliceto 2 €168.715,45 NO MISE
8 Margarita – Castelletto Stura €81.359,61 NO MISE
9 Bivio Entracque-S. Anna di Valdieri €137.232,85 NO MISE
10 Der. Borgo San Dalmazzo/Roaschia – Entracque €191.748,63 NO MISE
11 Torre Mondovì – San Giacomo di Roburent €229.780,72 NO FEASR
12 San Giacomo di Roburent – Pamparato €151.617,22 NO FEASR
13 Vicoforte-Torre Mondovì €108.828,51 NO FEASR
14 Baldissero d’Alba – Santo Stefano Roero €182.360,16 NO FEASR
15 Monesiglio – Pezzolo Valle Uzzone €201.256,99 NO FEASR
16 Saluzzo – Pagno €151.851,26 NO FEASR
TOTALE €2.487.053,19

«Se non si predispone un intervento urgente – avverte il viceministro Costa -, si rischia di trasformare un’opportunità per il territorio in uno scandaloso sperpero di denaro pubblico. Ecco perché ho voluto promuovere un incontro con l’assessore De Santis, al fine di avviare un confronto con gli amministratori delle aree interessate e valutare insieme gli sviluppi della situazione e le iniziative da intraprendere».

L’incontro è aperto alla stampa.