Bando Mit, i Comuni della Granda tra i primi a essersi candidati

ROMA Il viceministro della giustizia Enrico Costa (foto) segnala che è stato pubblicato, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l’elenco (in ordine di trasmissione) dei comuni italiani che hanno già presentato domanda per il programma “Nuovi progetti d’intervento”. Al momento, sono 3.100 le richieste giunte al MIT, che ha già avviato l’iter istruttorio. Il bando nazionale da 100 milioni di euro per progetti di opere infrastrutturali nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, permetterà di realizzare da un minimo di 250 a un massimo di 1000 interventi. La graduatoria verrà definita in base all’orario di presentazione delle richieste: si procederà in tale ordine alla verifica di ammissibilità e, di seguito, alla definizione dell’elenco dei comuni finanziati. Al Piemonte, sulla base della ripartizione regionale, spettano finanziamenti per 13 milioni di euro. Ecco il link per scaricare l’elenco dei comuni piemontesi che hanno aderito: http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=22859

«Numerosi comuni della provincia di Cuneo – afferma il Viceministro – sono riusciti a piazzarsi ai primissimi posti in ordine di presentazione delle domande. Questo è un segnale evidente della vitalità della Granda. Si tratta infatti di un’opportunità importante per tanti nostri piccoli centri, che potranno così finanziare progetti di sviluppo territoriale. Un’iniziativa che rappresenta non soltanto l’occasione di usufruire di fondi per i comuni, ma anche uno stimolo alla progettualità».

Gli interventi finanziabili, per i quali è possibile presentare domanda fino al 28 maggio, sono quelli relativi: alla qualificazione e manutenzione del territorio, nonché alla riduzione del rischio idrogeologico, alla riqualificazione e all’incremento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico, alla messa in sicurezza degli edifici pubblici, con particolare riferimento a quelli scolastici, alle strutture socio-assistenziali di proprietà comunale e alle strutture di maggiore fruizione pubblica.

«Il benessere delle nostre comunità – osserva Costa – dipende in gran parte dalla qualità delle infrastrutture. Nei piccoli centri recuperare una piccola struttura pubblica per farne un luogo di condivisione può davvero fare la differenza e incidere sulla qualità della vita. A questo tendono tanti nostri amministratori che hanno aderito al bando con grande entusiasmo e senso civico».