La Società San Paolo scrive agli operai di RotoAlba

Durante il Capitolo provinciale che si è tenuto la scorsa settimana, per decidere le linee di gestione per i prossimi anni, i membri Capitolari della Società San Paolo hanno voluto rispondere agli operai di RotoAlba che si erano rivolti al Superiore generale con una lettera. Ecco il testo integrale della lettera.

Carissimi,

siamo riuniti in Assemblea, presieduta dal Superiore Provinciale, per la celebrazione del XIX Capitolo Provinciale della Società San Paolo in Italia (Ariccia, 9-18 giugno 2015). Più di una volta in questi giorni ci è stata presentata la situazione di RotoAlba, per la quale voi stessi vi siete rivolti con lettera al nostro Superiore Generale. Ne siamo rimasti profondamente addolorati.

Nello spirito di San Paolo, sentiamo di doverci rivolgere a voi con massima trasparenza e verità, non volendo in alcun modo suscitare aspettative improbabili o impossibili interventi risolutori. Ci sentiamo con voi nella stessa barca. Vittime, come voi, di politiche gestionali che hanno via via affossato negli ultimi anni una realtà lavorativa una volta fiorente e oggi non più competitiva e tecnologicamente obsoleta.

Correttamente, dobbiamo considerare anche l’attuale grave crisi di mercato e le pesanti ripercussioni che essa ha avuto in modo particolare nel nostro settore. Non vi sfugge certamente che le attività del Gruppo Editoriale San Paolo ne hanno subìto le pesanti conseguenze. In quest’ottica, pensiamo risulti evidente anche a voi che la San Paolo, suo malgrado, non è in grado di poter intervenire in alcun modo per modificare il destino dello stabilimento.

Pur coscienti di ciò e ben consapevoli della drammatica situazione in cui siete venuti a trovarvi, è con profonda partecipazione che vogliamo esprimere a ciascuno di voi e alle vostre famiglie la nostra vicinanza e la nostra solidarietà.

Come già detto, anche all’interno del nostro Gruppo Editoriale San Paolo viviamo situazioni difficili di risanamento e di riorganizzazione. Saremmo ben lieti anche noi, se potessimo tornare a stampare le nostre riviste nello stabilimento. Ma realisticamente è difficile ritenere che, nelle attuali condizioni, qualcuno voglia rilevare questa attività.

Ringraziamo il signor Sindaco per la sollecitudine con cui si è preso a cuore la situazione, come voi stessi avete potuto constatare, e si è impegnato a individuare possibili interventi nell’immediato.

Rivolgiamo altresì un accorato appello alle istituzioni politiche regionali e nazionali perché si facciano carico del grave problema, assicurando da subito forme di sostegno alle famiglie, favorendo la possibilità di nuovi posti di lavoro, e magari incentivando anche in prospettiva la riconversione dello stesso stabilimento in nuove attività più utili alla città e al territorio.

Nel raggiungimento di tali obiettivi, ci avrete al vostro fianco.

Il beato Giacomo Alberione ci benedica tutti.

A tutti voi giunga il nostro più cordiale e sincero saluto.

I membri Capitolari della Società San Paolo Provincia Italia

Ariccia, 18 giugno 2015

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