Un appello per la “Casa do menor” di don Renato Chiera

Gentile direttore, leggo sull’Unione Monregalese, giornale a cui sono abbonata perché provengo da Mondovì, che le “Case do menor” in Brasile sono a rischio chiusura. È quanto si evince da un accorato appello di don Renato Chiera: «I tagli ci mettono in ginocchio. Confido nella solidarietà dall’Italia per i ragazzi di strada abbandonati da tutti». Dal Brasile dove opera a sostegno dei ragazzi e dei giovani che provengono dal disagio e dalla strada, il missionario invia il suo grido di aiuto al settimanale diocesano.
Nella missiva al giornale aggiunge: «Non sappiamo cosa fare. Qui la gente è arrabbiata contro i minorenni sempre più violenti, e invoca leggi per la riduzione della soglia di età sotto la quale c’è la non imputabilità di reati. Mentre gli assassini di minori crescono (180 al giorno in media), il Governo azzera gli aiuti. I politici, in crisi di credibilità, votano leggi per punire i ragazzi, chiedendo più carceri e più polizia. Rivolgo il mio appello a chi può, e ci aiuti. Conosciamo le difficoltà dell’Europa e dell’Italia, ma nessuno è così povero che non abbia nulla da condividere».
Lettera firmata

Segnalo volentieri questo appello. Fanno pensare le soluzioni proposte dai politici brasiliani, simili a tanti discorsi populistici che sentiamo anche da noi: più carcere e più polizia. Una risposta per venire incontro ai sentimenti della gente, ma che in realtà ha lo scopo di ritrovare la credibilità perduta. Ma ogni vero politico, che pensa al bene del suo Paese e non a raccogliere voti, sa benissimo che sono soluzioni immediate che non risolvono la situazione, ma alla lunga la peggiorano, facendo crescere la povertà, il disagio, la violenza. L’anno scorso, in concomitanza con i Mondiali di calcio in Brasile, abbiamo pubblicato su Credere, la rivista sulla gioia della fede che dirigo, un’intervista a padre Renato. L’avevamo intitolata “Missionario nell’inferno di Rio”. La “Casa do menor” da lui fondata si trova a due passi dallo stadio della finale mondiale, in una periferia povera e disperata. Qui egli è riuscito a riscattare migliaia di bambini dalla strada e ha dato un lavoro a quasi 50 mila adolescenti e giovani. Queste sono le vere risposte “politiche”, che danno speranza e non possiamo non sostenere. Oltre a donazioni si può offrire anche un periodo di volontariato: tel. 0174-69.84.39; segreteria@casadomenor.org.