I ricci da salvare catturano il popolo di Collisioni

BAROLO. Stemperata la fatica dei giorni di Collisioni, Massimo Vacchetta, il veterinario di Novello che ha fondato il centro di recupero ricci La Ninna, traccia un bilancio dell’azione di sensibilizzazione che, durante l’imponente manifestazione musicale, ha visto i volontari del centro dividersi,  senza sosta, tra azioni di informazione e cura dei piccoli selvatici feriti.

«Centinaia di persone hanno visitato il nostro stand arredato con le foto dei nostri ricci. Molti erano desiderosi di saperne di più su questi simpatici e dolcissimi animali; tanti hanno promesso di aiutarli, mettendo  nel proprio giardino acqua e crocchette in una mangiatoia. Vorrei ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutati», ha detto Massimo Vacchetta, snocciolando nomi e motivazioni. «Grazie alla famiglia Barale che ci ha ospitati. Sono stati davvero straordinari nella loro disponibilità e generosità, offrendo al centro La Ninna un magnifico spazio espositivo all’ingresso della loro cantina e ai molti ospiti un calice del loro vino biologico».

Vacchetta, che da un paio d’anni impiega tutto il suo tempo e le sue energie in questo centro senza scopo di lucro, non manca di ringraziare quanti lo affiancano: «Grazie ai miei diretti collaboratori: Maria, Giovanna, Paola, Ilia, Anna, Caterina, Matteo, Roberta, Francesco che si sono avvicendati instancabilmente allo stand, a Patrizia di Cuneo che ha prodotto tutti i posters e le cartoline, a Gabriella Ciccia dell’agriturismo Il Sottobosco di Roddino, per i suoi magnifici dolci, a Luisa Strumia Ferrero che appassionatamente sostiene la nostra causa, a  Lucia Marin per i suoi simpatici fumetti di Riccio-Lino, a padre Stefano Gorla, per tutte le copie del Giornalino che ci ha donato e a Gazzetta d’Alba per i numerosi articoli con cui illustra le nostre iniziative. Grazie di cuore a tutti».

v.p.