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Autostrada, il presidente di Confindustria Cuneo Biraghi chiede l’eliminazione dei caselli di Govone e Cherasco

GOVONE «Vogliamo la revoca dell’appalto a Gavio e la soppressione dei caselli di Govone e Cherasco, fino all’ultimazione dell’autostrada». Ha deciso di andare fino in fondo e garantisce che non si fermerà fin quando l’autostrada Asti-Cuneo non verrà ultimata il presidente di Confindustria Cuneo Franco Biraghi che ha convocato per la mattinata di martedì  22 settembre, presso i due caselli, sindaci, industriali e popolazione.

L’occasione è rappresentata dalla presenza delle telecamere di La 7, nella zona per realizzare un reportage dal titolo eloquente “L’autostrada della vergogna”. «Vogliamo un servizio chiaro che racconti all’Italia le condizioni in cui la popolazione è costretta a muoversi e le difficoltà cui devono far fronte le imprese. Per questo con l’aiuto dell’azienda Monge di Monasterolo di Savigliano simuleremo il tragitto di un camion dalla sede della ditta fino ad Asti cronometrando il tempo di percorrenza». È così che secondo Biraghi i telespettatori potranno capire i disagi che vivono ogni giorno gli imprenditori cuneesi: «Mandare un container a caricare o scaricare in provincia di Cuneo, a causa della mancanza dell’autostrada, costa tra 100 e 150 euro in più rispetto alle altre province del nord Italia. Uno spreco di denaro che per un marchio conosciuto come Monge incide fino a 150 mila euro l’anno. Già viviamo un periodo di crisi dell’imprenditoria, la mancanza dell’autostrada rischia di affossarci».

Biraghi non risparmia le accuse alla politica e in modo particolare a quella albese: «Le responsabilità della politica sono enormi, la colpa dei ritardi è in gran parte dovuta ai politici albesi, arroccati nel voler costruire un ponte o, scelta ancor più scellerata, un tunnel e nel richiedere opere di compensazione, ma opere di compensazione per cosa? In questo modo non avremo mai l’autostrada e ci sarà ben poco da compensare».

Gli unici organi della politica che Biraghi ha voluto al proprio fianco sono i sindaci del territorio. «Già ad agosto con una lettera congiunta abbiamo espresso la nostra solidarietà al presidente Biraghi, da anni cerchiamo di far sentire la voce dei sindaci sulla questione irrisolta dell’A33, ora ci mobiliteremo in massa e saremo al casello di Govone con le fasce», annuncia il presidente dell’associazione dei primi cittadini roerini Marco Perosino. Sarà presente anche il comitato per la Asti-Cuneo con in testa la pasionaria maglianese Giuliana Rava: «Abbiamo preparato per l’occasione alcuni cartelloni per manifestare il nostro dissenso, siamo con il presidente Biraghi e speriamo che la protesta possa portare dei frutti».

Marcello Pasquero

Il servizio andato in onda su La7 si può visionare sul Youtube al link https://youtu.be/3L2VVwfnPWQ, oppure sull’home page del sito di Confindustria Cuneo www.uicuneo.it.