Andrea Guerra, consulente di Renzi, ora è alla guida di Eataly

AZIENDE Andrea Guerra, ex amministratore delegato di Luxottica ha abbandonato palazzo Chigi per trasferirsi tra le mura di Eataly, colosso dell’agroalimentare targato Made in Italy fondato da Oscar Farinetti. L’incarico da consulente del premier Matteo Renzi si è infatti concluso per Guerra, dopo un anno di lavoro, mercoledì 30 settembre; dal giorno seguente, giovedì 1° ottobre, è alla guida di Eataly in qualità di presidente operativo, ruolo che non andrà a influire sugli attuali tre amministratori delegati, Luca Baffigo, Francesco e Nicola Farinetti, figli di Oscar, rispettivamente 40, 35 e 30 anni, che manterranno i propri incarichi.

Tra l’imprenditore delle Langhe e il manager Guerra i rapporti sono buoni e durano da tempo. Prima dell’avvento di Eataly, quando negli anni Novanta Farinetti controllava Uniero, Guerra era a capo della Merloni e le trattative tra di loro riguardavano elettrodomestici; poi con la scuola Holden, di cui entrambi sono soci.

Gli obiettivi, per Andrea Guerra, all’interno di Eataly sono due: raddoppiare i ricavi dell’azienda di distribuzione alimentare nel giro di due anni e prepararla per la quotazione in borsa che, come annunciato dal Gazzetta nei mesi scorsi, avverrà presumibilmente nel 2017.

Da Eataly, che nel 2014 ha registrato un giro di affari di 350 milioni di euro, riferiscono che si tratta di un momento di cambiamento delicato e importante ma il nuovo manager Andrea Guerra sembra avere le idee chiare a riguardo. Eataly, secondo Guerra, è una di quelle aziende che rappresentano la nuova onda dell’Italia. «Siamo in grado di fare le cose, possiamo dare vita a nuovi businesses. Possiamo farlo», ha dichiarato Guerra al Financial times.

Manuela Anfosso