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2016, meno tasse per gli albesi

PIAZZA DUOMO «Non è nostra intenzione aumentare i tributi, cosa peraltro non concessa dall’ultima legge di stabilità». È un caposaldo del bilancio albese 2016, che l’assessore comunale alle finanze Luigi Garassino ha presentato – seppure in forma provvisoria – ai presidenti dei comitati di quartiere (in realtà erano presenti solo quelli di Piana Biglini, San Cassiano e Vivaro) e illustrerà nella riunione della terza Commissione di oggi, martedì 10 alle 18, in attesa dell’esame del Consiglio previsto entro la fine dell’anno.


Un altro punto fermo è la scomparsa delle tasse sulla prima casa. Dal 1° gennaio niente più Imu (che di fatto, per quanto concerne le abitazioni principali, era stata già congelata) e Tasi, con sgravi per 10 mila cittadini i quali risparmieranno ciascuno tra 100 e 200 euro, come Gazzetta ha anticipato qualche settimana addietro. Netti, visto che, come si diceva in apertura, il Governo di Matteo Renzi ha negato ai municipi la possibilità di incrementare le altre imposte.
l’unica eccezione potrebbe riguardare il Piemonte (e altre regioni con i conti in rosso), che di fronte a un deficit da 5,8 miliardi potrebbe ricevere il “permesso” (quasi un obbligo) di innalzare la tassazione di sua competenza. Se ne sta parlando a Roma in questi giorni. In qualsiasi caso non c’è da temere per i servizi albesi, che verranno confermati senza tagli, nonostante la cancellazione della Tasi che priverà i forzieri di piazza Duomo di 1,4 milioni di euro. Questo perché lo Stato sembra pronto a mettere in campo risorse per ovviare al “buco”. Salvo sorprese, quindi, nel 2016 la città del tartufo bianco potrebbe essere in grado di effettuare spese correnti per circa 25 milioni di euro, in linea con quelle delle passate gestioni finanziarie.

e.f.