Dogliani: fiato sospeso per il destino dell’ospedale

DOGLIANI Ancora fiato sospeso per le sorti della “Fondazione ospedale civico-Sacra famiglia”. Mercoledì scorso, il commissario straordinario Modesto Stralla ha indetto un incontro con la popolazione per illustrare la situazione. Il commissario si è proposto, a partire dalla sua nomina il 24 dicembre 2014, di assicurare una continuità alle attività “vive” all’interno della Fondazione. Una verifica condotta da Stralla ha esaminato i bilanci dal 2004 al 2014 rilevando una chiusura in negativo, nella quasi totalità degli anni.

Una distinzione va operata tra le due realtà principali della Fondazione: la Residenza socio-assistenziale che rimane in perdita, pur con un miglioramento a seguito della decisione di sostituire, nei primi mesi del 2015, il reparto per pazienti ventilati (con conseguente riduzione del personale), e la cosiddetta “Casetta gialla”, che rappresenta una nota dolente dal momento che la sua funzione sociale fa sì che pazienti particolarmente disagiati paghino rette ridotte, producendo una costante perdita. Le difficoltà della Rsa sono legate in particolare al numero di presenze, che raramente nell’ultimo anno sono state al completo.
Interessante è il divario economico tra 2014 e 2015: per l’Rsa, mentre lo scorso anno la perdita è stata di 141.000 euro, nel 2015 è stata rilevata una riduzione a circa 70.000 euro. Un dato non sufficientemente confortante se si pensa ai debiti che la Fondazione deve ancora corrispondere (i dati risalgono al 31 dicembre 2014): 3 milioni e 54.000 euro alle banche per mutui e fidi, 1 milione 126.110 euro dovranno essere versati ai fornitori e 51.000 di debito Iva e Tesoreria, per un totale di 4.231.110 euro.
Ha spiegato Stralla: «Ad agosto ho inviato a Comune, Provincia e Regione una relazione, spiegando la situazione e facendo proposte su come intervenire per arrivare al pareggio di bilancio e facendo presente i pro e i contro delle decisioni che si potrebbero prendere, volendo salvaguardare in primo luogo i servizi e le persone che lavorano all’interno della struttura. Per sanare la situazione della “Casetta gialla” si potrebbero riaggiornare le rette, in base ai costi reali della struttura. Sto aspettando di essere convocato dalla Regione, per condividere proposte concrete».
Il sindaco Franco Paruzzo ha proposto di creare un comitato per curare la condizione della Fondazione, tenuto conto anche delle risposte, sempre positive, di ospiti delle strutture e familiari. Non resta che attendere che la rotta si chiarisca sempre più.

Debora Schellino