Expo, un milione di potenziali turisti per le colline Unesco

EXPO «Oltre un milione di passaggi, un terzo dei quali realizzati da visitatori stranieri, e più di 60 mila degustazioni, da nocciole, a vino, fino a formaggi e a pere Madernassa». È il bilancio che traccia in anteprima per Gazzetta Olindo Cervella, presidente della società consortile Wonderful Langhe-Roero (composta da Città di Alba e Città di Bra, ente turismo Alba, Bra, Langhe e Roero, Aca e Ascom Bra) che ha gestito lo stand di 25 metri quadrati allestito durante i sei mesi di Expo presso il padiglione di Eataly. Ipotizzando una spesa media di 4 euro per ciascuna delle 60 mila degustazioni vendute, si può calcolare un incasso lordo di 250 mila euro.

 


«Le entrate hanno permesso di coprire i costi (tra cui il 30 per cento spettante a Eataly, nda), anche delle cinque ragazze che hanno presidiato il punto informazioni e distribuito le degustazioni, e dovrebbero consentire di raggiungere il pareggio di bilancio, un risultato importante visto l’investimento sostenuto dalla società e dalla Camera di commercio», afferma il direttore Marco Scuderi, affiancato nel coordinamento dello stand dall’altro direttore Enzo Basso, e dai consiglieri Giuliano Viglione, Paola Farinetti e Massimo Borrelli, oltre che dal presidente Cervella e dal vice Luigi Barbero.
Al di là dei dati economici, per i promotori dell’iniziativa l’aspetto fondamentale è la vetrina mondiale di cui hanno potuto beneficiare Alba e Bra. «La visibilità per la nostra zona è stata altissima e sono convinto che i frutti della promozione svolta si vedranno nel medio-lungo periodo», sostiene Cervella. Gli fa eco la consigliera comunale di Alba Paola Farinetti. Queste sono le sue parole: «Sono stati gettati semi che germoglieranno nel prossimo futuro. Si è realizzata una promozione mirata delle eccellenze enogastronomiche delle nostre colline e delle due principali manifestazioni, Cheese e la Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba, contribuendo al primato del Roero Arneis, che è stato il vino più bevuto in assoluto a Expo. Spiace soltanto che oltre ad Alba e Bra abbia aderito solo il Comune di Guarene, il quale ha peraltro avuto un riscontro eccezionale».
Meno positivo è il giudizio del consigliere di opposizione albese Domenico Boeri, che già prima dell’inizio dell’Esposizione universale aveva espresso perplessità circa il modo con cui l’Amministrazione stava programmando le iniziative da promuovere nel capoluogo lombardo. «Si sarebbe potuto gestire lo spazio – che forse non è stato così visibile e ampio come era stato annunciato e ha peraltro previsto il pagamento di una percentuale a Eataly – in maniera diretta o comunque attraverso un consorzio di Comuni, evitando di costituire una società ad hoc. Il Barolo express, il bus che ha accompagnato molti albesi all’Esposizione universale, è stato utile, ma probabilmente si sarebbe dovuto fare di più per incentivare i visitatori di Expo a spostarsi nelle Langhe e nel Roero».

Enrico Fonte, Marcello Pasquero