Sara, che vuol salvare i levrieri andalusi

LA STORIA «Alcuni galgos, i levrieri spagnoli, vengono impiccati, altri fatti morire di fame, altri ancora vengono portati a decine di chilometri di distanza e vengono loro spezzate le gambe, perché non ritornino a casa»: ha dell’incredibile il racconto della guardia zoofila priocchese Sara Monticone, di ritorno nei giorni scorsi da una settimana di volontariato in Andalusia, nella terra dei galgueros.


L’Anpana (Associazione nazionale protezione animali natura), settore levrieri, con in prima fila il volontario cuneese Luca Casati, organizza “missioni” per salvare i galgos da un destino che sembra scritto. La situazione in cui versano i levrieri nel Sud della Spagna è stata filmata grazie ad Anpana anche alle telecamere di Striscia la notizia – la popolare trasmissione di Canale 5 – e raccontata dall’inviato Edoardo Stoppa.
Condizioni immortalate nelle immagini che hanno dell’incredibile, le stesse con cui si è dovuta confrontare Sara, che spiega: «I levrieri vengono utilizzati per la caccia alla lepre a vista, dal primo ottobre al 28 gennaio, mentre nei restanti mesi dell’anno partecipano a gare in cui devono inseguire una lepre meccanica. A 3 anni e mezzo i cani diventano “vecchi” per correre e da fonte di guadagno si trasformano in “peso” per gli allevatori, quindi vengono uccisi o finiscono nelle perreras, i canili comunali, per essere soppressi».
Per capire la portata del fenomeno basti pensare che i galgueros (gli allevatori di levrieri, in gran parte gitani), iscritti alla federazione di caccia sono 160 mila e che ognuno di loro possiede mediamente 5-10 levrieri femmina, che possono arrivare a dare alla luce ognuna, 20-25 cuccioli l’anno. Il giro d’affari è imponente e il prezzo di un campione nazionale può arrivare a 35 mila euro.
«Questo sistema è non solo tollerato, ma rientra nella legalità in Spagna. Pur conoscendo la vastità del problema l’Anpana periodicamente organizza alcune settimane di volontariato in Andalusia e in particolare nel rifugio protetto a Pedrera di Alan e Jane, due coniugi inglesi che, in vacanza in Spagna oltre dieci anni fa, entrando in contatto con un levriero impiccato, hanno deciso di fermarsi e di dedicarsi alla cura dei galgos. Oggi nella loro “protectora” trovano rifugio 80 cani, salvati da morte certa», spiega la guardia priocchese, la quale sottolinea però i costi del mantenimento della struttura: «Riportare un levriero maltrattato alle sue condizioni ottimali costa mediamente 500 euro, un’iniezione di antirabbica circa 20 euro, oltre al budget per il cibo e la cura dei cani. «I galgos sono esemplari molto dolci e indifesi, sono amici dei bambini e per questo perfetti per vivere in famiglia. Hanno convissuto con violenze e privazioni e chiedono solo di trovare un po’ di affetto», conclude Sara.
Per informazioni, donazioni o richieste di adozione, è possibile consultare la pagina Facebook Anpana settore levrieri o il sito web: www.anpanalevrieri.org.
Marcello Pasquero