Agenzia delle entrate, 467 milioni recuperati grazie alle autodenunce

TORINO Ammonta a circa 467 milioni di euro la prima stima del gettito fiscale che verrà recuperato in Piemonte attraverso la voluntary disclosure, la procedura di collaborazione volontaria per l’emersione dei capitali detenuti all’estero. Il totale effettivo sarà determinato al termine degli accertamenti svolti dagli uffici dell’Agenzia delle entrate che stabiliranno nel dettaglio le imposte da versare dopo aver vagliato le singole concrete fattispecie “autodenunciate” dal contribuente.

Le “cifre” della voluntary disclosure in Piemonte – Le istanze pervenute in Piemonte da parte di cittadini ed imprese per aderire alla collaborazione volontaria sono state 17.442 e hanno fatto emergere circa 6,9 miliardi di attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dai confini nazionali, finora sconosciute al fisco. Una parte consistente è già rientrata nel territorio nazionale, per un valore di circa 2,2 miliardi di euro. Questi dati collocano il Piemonte in evidenza nella distribuzione nazionale dell’operazione di rientro dei capitali, secondo soltanto alla regione Lombardia per volumi di attività e numerosità delle istanze.

L’operazione di collaborazione volontaria si è chiusa alla mezzanotte del 30 novembre, termine ultimo per presentare le istanze. A differenza di quanto previsto da misure di emersione adottate nel passato, con la voluntary disclosure il contribuente è tenuto a versare integralmente le imposte e gli interessi, con la riduzione delle sole sanzioni.

L’operazione si è svolta anche con l’ausilio di appositi voluntary lab su base provinciale e regionale, tavoli tecnici di confronto con i professionisti per esaminare congiuntamente casi complessi con l’apporto più ampio possibile di competenze fiscali, economiche e contabili. I voluntary lab sono intervenuti con chiarimenti sui dubbi prospettati dai contribuenti e dai loro professionisti di loro fiducia.