Ordine dei cavalieri del tartufo: l’intuizione di Degiacomi

GRINZANE CAVOUR In pieno autunno, con i migliori sapori del Tuber magnatum Pico, prosegue l’attività di promozione dell’enogastronomia da parte dell’Ordine dei cavalieri del tartufo e dei vini di Alba. Domenica 29 novembre si è celebrato il 260° capitolo con la partecipazione del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, accolto quale cavaliere onorario.


Il mese di novembre è da sempre dedicato alla figura del fondatore Luciano Degiacomi, precursore della promozione enogastronomica e turistica di Alba e delle Langhe. Quest’anno, in occasione della ricorrenza del ventennale dalla scomparsa, il primo Gran maestro è stato ricordato con un ampio momento di riflessione grazie al contributo di chi l’ha conosciuto e apprezzato, collaborando con lui per oltre trent’anni al raggiungimento degli scopi statutari dell’Ordine.
L’onorevole Ettore Paganelli, storica figura dell’Amministrazione comunale della “città delle cento torri”, ha portato una significativa testimonianza personale: «Degiacomi era un uomo tutto d’un pezzo che amava la verità. Si rese conto della mancanza di accoglienza e ospitalità nelle nostre zone, ma gettò un seme che avrebbe portato a uno sviluppo sistemico particolarmente efficace con la grande intuizione di mettere al centro il castello di Grinzane Cavour».
L’ordine cavalleresco, in occasione dell’anniversario, ha presentato al pubblico la pubblicazione Per Luciano Degiacomi, che raccoglie la storia del suo impegno e la perfetta aderenza tra la sua azione e i principi statutari dell’associazione. Il volume, scritto da Roberto Fiori e Pietro Ramunno, è stato donato a tutti i soci, ai rappresentanti delle cantine e chi lo desidera può farne richiesta alla segreteria. Durante il capitolo sono stati accolti dieci nuovi postulanti: Gianluca Audasso, Piercarlo Barberis, Guido Borghi, Pierfranco Bovone, Valerio Colombo, Franco Martinetti, Isabella Picco, Paolo Repetto, Tiziana Settimo e Tsuneomi Tomimatsu.
Alessio Bottigliero