Tagli alla sanità e le ricadute sulla terza età: uno studio

SANITÀ Gli over 75 con problemi di salute aumentano dell’8%, e il 32% delle medicine innovative non arriva nelle farmacie italiane; la spesa privata per curarsi sale del 14% e crescono le diseguaglianze da una regione all’altra per l’accesso alle prestazioni.


A seguito dei tagli alla sanità, l’Italia perde terreno in un settore che l’ha sempre contraddistinta, il benessere degli anziani: è quanto emerge dall’undicesimo Rapporto del Crea sanità dell’Università Tor Vergata.
La nostra spesa in sanità è oggi inferiore del 28,7% rispetto a quella dei Paesi Ue. Dal rapporto emerge che 2,7 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi per motivi economici. Il consumo di farmaci innovativi approvati dall’Agenzia europea del farmaco è inferiore del 38,4% rispetto a quelli medi di Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. D’attualità anche il tema delle vaccinazioni, dove si pone il problema della copertura sotto la soglia di sicurezza del 95%; qui la spesa è di 4,79 euro a testa contro i 10 della Francia, gli 11,3 della Germania e i 19 della Svezia.

a.r.