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C’è interesse per la tartufaia a San Cassiano

ALBA Dopo aver lanciato l’idea poche settimane fa, il comitato di quartiere San Cassiano e l’assessore all’ambiente Massimo Scavino si sono incontrati sabato 16 gennaio presso il Percorso vita di San Cassiano, per valutare l’idea di realizzare una tartufaia all’interno dell’area verde, entro i confini del suolo pubblico ed eventualmente a cura e spese dell’associazione di trifulao incaricata della successiva gestione con finalità didattica e per ricerche simulate.


«Valuto positivamente la disponibilità accordata dall’assessore Scavino all’incontro insieme ad alcuni trifolao locali, e il conseguente interesse manifestato per la realizzazione della tartufaia all’interno del Percorso vita», ha detto Andrea Porro, presidente del comitato di San Cassiano. «Si tratta di un’opera di modesta rilevanza economica, realizzabile su un’area già di proprietà comunale, attualmente non utilizzata per la sua accentuata pendenza, dai fruitori dell’area e considerata dai cercatori area tartufigena vocata per sua natura. Ritengo che sia un’ottima iniziativa sotto il profilo della valorizzazione delle aree verdi comunali, della promozione del Tuber magnatum ai fini didattici e anche turistici, nonché dell’auspicata sinergia con le aziende agricole o le associazioni di settore eventualmente interessate per la gestione. Nelle prossime settimane seguiranno ulteriori incontri con l’Amministrazione comunale per la valutazione congiunta e più approfondita del progetto, della stima dei costi di realizzazione e di gestione, nonché del regolamento per la gestione della tartufaia».

«Dopo la proposta emersa in sede di comitato di quartiere», spiega l’assessore all’ambiente Massimo Scavino, «abbiamo svolto un primo incontro di sopralluogo per affinare il progetto di una tartufaia didattica a disposizione dei cittadini e dei numerosi turisti e soprattutto a difesa del nostro patrimonio tartufigeno».
Bruna Bonino