Poste. La minoranza di Guarene critica su spese legali

GUARENE  I ricorsi sono costati 12 mila euro. Castello protesta
Nel Consiglio comunale di martedì 22 dicembre si è parlato del ricorso al Tar e al Consiglio di Stato dell’Amministrazione contro la chiusura dell’ufficio postale del capoluogo. La minoranza ha nominato Andrea Castello capogruppo della lista Guarene 2020, in luogo di Simone Manzone. «Ringrazio il mio predecessore per il lavoro svolto in questo un anno e mezzo, in cui abbiamo presentato 14 interrogazioni, una mozione e organizzato tre incontri pubblici», ha commentato Castello.
Valutando la prima variazione al bilancio di previsione 2015 che recepisce la spesa di 12 mila euro del ricorso al Tar e al Consiglio di Stato contro la decisione di chiudere lo sportello di Poste italiane del capoluogo, il nuovo capogruppo di minoranza ha attaccato: «Votiamo no alla variazione di bilancio perché avevamo chiesto di stanziare risorse per l’acquisto di telecamere per la sicurezza, mentre l’Amministrazione ha preferito spendere 12 mila euro per un ricorso poi respinto». «Il vostro modo di agire fa male alla popolazione di Guarene», ha rincarato Castello. «Invece di fare da sola l’Amministrazione poteva agire con i Comuni limitrofi oppure investire le risorse per un servizio di trasporto pubblico degli anziani verso l’ufficio di Vaccheria». Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Franco Artusio: «L’ufficio di Vaccheria è stato aperto nel 1980 per volontà dell’Amministrazione Luigi Lusso, a condizioni estremamente vantaggiose per Poste italiane con 12 anni di affitto e utenze gratuite. Per questo, ora ci sentiamo delusi da quelle stesse Poste, beneficiate dal nostro Comune, che hanno prima chiuso l’ufficio di Castelrotto e ora anche quello del capoluogo».

Il vicesindaco Piero Rivetti annuncia nuovi, possibili sviluppi: «I giochi non sono chiusi: la competenza in materia di Poste dovrebbe passare al Tar del Lazio, il quale dovrebbe riesaminare il caso. Abbiamo buone possibilità che una nuova sentenza ribalti i giudizi già espressi da Tar Piemonte e Consiglio di Stato. Siamo orgogliosi di aver difeso con ogni mezzo i nostri cittadini».

Durante il consiglio del 22 dicembre è stato consegnato un omaggio a Nives Baglione per i suoi 25 anni di servizio in Comune

Marcello Pasquero