Buono scuola: ricompare il bando ma i fondi sono quasi dimezzati

TORINO La nuova struttura del buono scuola regionale è stata approvata dal Consiglio regionale la scorsa settimana con 27 voti favorevoli e 7 non votanti del Movimento 5 stelle.


La modifica riguarda gli assegni di studio, così come ha spiegato l’assessore regionale all’istruzione, Gianna Pentenero: «Il piano triennale viene rivisto per permettere la presentazione della domanda da parte delle famiglie in un unico bando per gli anni scolastici 2014-2015 e 2015-2016. La modifica prevede anche l’ampliamento dei termini per la presentazione delle domande a 80 giorni. Si dovrebbe riuscire a pubblicare il bando entro la metà di febbraio».
«Questa deliberazione è in realtà l’ultimo tassello di un percorso», ha spiegato il consigliere Andrea Appiano (Pd), «che parte dal pagamento degli assegni arretrati e con lo scopo di non far perdere ad alcuna famiglia la possibilità di presentare domanda e quindi di allineare i tempi correttamente. Chiuso questo bando si dovrà cambiare metodo per non accumulare più ritardi affinché il sostegno al diritto allo studio sia effettivo».
Molto critica la posizione del gruppo 5 stelle che con Francesca Frediani ha riconosciuto «l’utilità di una fase di transizione per arrivare al rispetto delle scadenze» ma ha rimarcato «un taglio netto delle risorse a sostegno del diritto allo studio essendo il contributo di due anni garantito per una sola annualità».
Tra le pieghe del provvedimento, infatti, è previsto che in caso di domanda di buono libri per entrambi gli anni verrà assegnato il contributo intero per il primo anno e solo il 60 per cento per il secondo anno.