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Firmato il contratto degli alimentaristi: sorridono i lavoratori di Ferrero e Diageo

ROMA L’attesa e, a tratti insperata, fumata bianca per il contratto nazionale degli alimentaristi arriva alle 17 di venerdì 5 febbraio, nella sede di Confindustria a Roma. I dipendenti di Ferrero, Diageo e Nutkao tirano un respiro di sollievo. Federalimentare rinuncia alle pretese che avevano portato il 12 gennaio alla spaccatura e allo sciopero: blocco degli scatti di anzianità e dei premi produzione, possibilità di richiedere ai lavoratori di lavorare fino a 72 ore settimanali e invarianza dei costi aziendali. Accordo anche sugli aumenti. Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil avevano chiesto un aumento degli stipendi di 150 euro in quattro anni, la firma è arrivata a 105 euro in quattro anni.

Il tavolo delle segreterie nazionali di Fai-Cisl Flai Cgil e Uila-Uil.

Queste le tranche di aumenti sullo stipendio base con oltre il 30% di crescita dal 2016, come avevano auspicato i sindacati: +20 euro dal primo gennaio 2016, + 15 euro da ottobre 2016, +20 euro da ottobre 2017, +25 euro da ottobre 2018 e + 25 euro da ottobre 2019. «Siamo riusciti a fare muro sui diritti dei lavoratori, ottenendo un aumento inferiore alle richieste, ma in ogni caso importante viste quelle che erano le premesse. Per lunghe fasi l’accordo è sembrato lontano, ma dopo tre estenuanti giornate di contrattazione è arrivata la schiarita», commentano a Gazzetta d’Alba Franco Ferria, Andrea Basso e Alberto Battaglino segretari provinciali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil.

Marcello Pasquero