La Guardia di finanza andrà in tribunale

ALBA Guardia di finanza di nuovo nel capoluogo delle Langhe? Si può fare. Il sindaco Maurizio Marello, seppur in maniera indiretta, conferma quanto aveva dichiarato nei mesi scorsi al nostro giornale, ossia che le Fiamme gialle potrebbero far ritorno ad Alba, insediandosi in una parte dell’ex tribunale.


«Nella struttura di piazza Medford potrebbe collocarsi un’istituzione che è finita a Bra», ha dichiarato il primo cittadino durante l’ultima riunione del Consiglio. Chiaro il riferimento alla Finanza, trasferitasi sotto la Zizzola perché non era andato in porto il progetto per costruire una caserma in corso Europa, nel complesso dell’ex caserma Govone.
Negli oltre 10 mila metri quadrati dell’ex palazzo di giustizia potrebbero trovare spazio anche altri enti pubblici, Inail e Inps su tutti (con cui il Comune, come per la Finanza, ha in corso delle trattative), ma difficilmente un museo del cioccolato o del tartufo, come chiesto da alcuni esponenti dell’opposizione.
«Quella delle attività museali deve essere una soluzione di riserva: l’edificio, anche per la sua configurazione architettonica, è stato pensato dallo Stato come sede di attività giudiziarie e istituzionali oppure di servizi pubblici», ha chiarito il sindaco Marello, sottolineando come la recente apertura dello sportello di prossimità, a fianco dell’ufficio del giudice di pace, rappresenti «un seme per l’inizio di un qualcosa di nuovo».
Una visione troppo ottimistica secondo il consigliere di opposizione Mario Canova (Forza Italia). Le sue parole: «Tutti vorremmo che il tribunale tornasse in funzione ma la riforma ha parlato chiaro e, purtroppo, a oggi non sembrano esserci possibilità di riapertura. Sarebbe quindi opportuno ragionare sul riutilizzo del palazzo, mettendo a confronto i costi di manutenzione e i ricavi derivanti dal possibile affitto».

Enrico Fonte