Attentati a Bruxelles, il racconto dell’europarlamentare Alberto Cirio

BRUXELLES «Questa mattina (martedì) avevo prenotato il volo delle 6.50, in arrivo a Bruxelles alle 8, per partecipare alla seduta odierna del Parlamento europeo». Commenta, sconvolto, il parlamentare europeo Alberto Cirio, a poche ore dalle quattro esplosioni che hanno squarciato il cuore di Bruxelles e dell’Europa. Tre giorni fa l’arresto di Salah Abdeslam, il principale ricercato per gli attentati di Parigi del 13 novembre. Il bilancio, purtroppo provvisorio, parla di 28 vittime accertate. Alle 8 le prime due esplosioni all’aeroporto di Zaventem nella hall delle partenze, accanto al banco della American Airlines e della Brussels Airlines. Al momento non ci sarebbero vittime italiane accertate e solo una serie di combinazioni hanno fatto sì che l’europarlamentare albese non si trovasse nell’aeroporto belga all’ora della deflagrazione.

«Ieri (lunedì) ero impegnato nel Ponente Ligure in una serie di conferenze che mi hanno portato poi nel Principato di Monaco per incontrare il ministro Stephane Valeri per discutere di una petizione europea che riguarda temi di fiscalità a sostegno dei frontalieri», racconta Cirio al nostro giornale, aggiungendo: «Per il protrarsi degli impegni, a tarda ora, ho deciso di spostare il volo, prenotato alle 6.50 da Malpensa, alle 11.10. Mai avrei pensato che questa serie di combinazioni potesse rivelarsi così importante. L’aeroporto di Bruxelles è molto grande, le esplosioni sono avvenute nell’area delle partenze per cui difficilmente mi sarei ritrovato coinvolto, però sarei stato sicuramente lì a pochi passi da quella hall, oggi divenuta improvvisamente così familiare a tutti».

Cirio poi rassicura: «Ho sentito colleghi e amici che sapevo essere nella capitale belga e per fortuna stanno tutti bene. Il Parlamento europeo è stato blindato e al momento i colleghi sono trattenuti all’interno, domani avremmo avuto la sospensione dei lavori per le feste di Pasqua, ora non so cosa succederà, so che tornare a Bruxelles non sarà più la stessa cosa». Il parlamentare europeo langhetto ha tentato comunque di raggiungere la capitale belga: «L’attentato ha fatto piombare nel caos gli aeroporti di tutto il mondo, il volo delle 11.10 è stato cancellato. Ho pensato di acquistare un biglietto per Amsterdam e raggiungere Bruxelles in treno, ma anche le stazioni sono state chiuse. Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che nella capitale belga stanno vivendo ore di terrore, in nome di un’ideologia folle che miete vittime innocenti». Si trattava di attentati annunciati? «No» secondo Cirio, il quale aggiunge: «Dopo le azioni terroristiche di Parigi c’è stato un potenziamento dei controlli, ma a dare la sterzata è stato, probabilmente, l’arresto di Salah Abdeslam, prima non c’era stato il sentore di un attacco imminente».

Marcello Pasquero