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Progetto del Comune per riaprire la torre

NIELLA BELBO Il Medioevo in Alta Langa ha lasciato tracce anche a Niella Belbo dove sono visibili i resti di un castello, databile intorno alla prima metà del tredicesimo secolo e distrutto nel corso delle guerre seicentesche. Di esso si conservano tuttora una torre e una torre-porta: di pianta quadrata con una massiccia copertura muraria di pietre irregolari la prima, dotata di un ampio arco a sesto acuto e databile al Quattrocento la seconda. Oggi la torre è visitabile soltanto dall’esterno e l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alberto Giacosa, sta muovendo i primi passi per valorizzarla.

«Il Comune, in quanto proprietario della torre, ha partecipato al bando indetto dalla fondazione Crc nell’ambito della sessione generale arte, attività e beni culturali con l’intenzione di rendere agibile il bene architettonico anche all’interno», spiega il primo cittadino. «Il progetto presentato», prosegue il sindaco, «include la sostituzione delle attuali scale a pioli site nella torre, con scale in legno ben strutturate e sicure, l’installazione di illuminazione e il perfezionamento del tetto che, pur conservando elementi storici e paesaggistici importanti quali la copertura in pietra di Langa, sarà dotato di un telo non visibile, a protezione dalle infiltrazioni. All’interno saranno inseriti anche serramenti a tutela dei locali contro polvere e sporcizia».
La spesa totale ammonta a circa 30mila euro e l’Amministrazione comunale è in attesa della risposta da parte della fondazione Crc per dare avvio ai lavori.
«Abbiamo fortemente voluto la valorizzazione di un bene architettonico importante per il Comune di Niella ma non soltanto. Ci pare un grande limite il fatto che non sia visitabile all’interno e, soprattutto, non sia possibile godere del panorama mozzafiato che offre, dal momento che la torre è inserita nel percorso della Grande traversata delle Langhe ed è anche il punto di arrivo della terza tappa e di conseguenza linea di partenza della quarta tappa del “Bar to Bar”, sentiero che unisce Barolo e Barbaresco», conclude Giacosa.
In alta Langa, infine, sin dal 1997, è possibile visitare anche la torre di Murazzano: a seguito di una ristrutturazione la torre fu aperta al pubblico e oggi è accessibile tutti i fine settimana in primavera ed estate.

Debora Schellino