Terrore a Bruxelles, kamikaze e bombe all’aeroporto e in metro. Nessun piemontese colpito

BRUXELLES Da questa mattina, martedì 22 marzo, Bruxelles è sotto un attacco terrorista. Almeno 28 morti in due attentati distinti all’aeroporto e alla metropolitana della capitale belga, anche vicino alla sede della Commissione europea. Due esplosioni all’aeroporto: le bombe nell’area delle partenze verso gli Stati Uniti. Scalo chiuso, voli deviati su Charleroi. Uno dei primi a condannare l’accaduto il sindaco di Torino Piero Fassino. Queste sono le sue parole: «Si rinnova a Bruxelles l’orrore di un terrorismo cieco e assassino. I pacchi bomba all’aeroporto, la stazione centrale bloccata, le esplosioni nella metropolitana raccontano ancora una volta di una pianificazione di morte. Seguiamo con sgomento le notizie che si susseguono in modo angosciante e siamo vicini ai cittadini e alle autorità di Bruxelles in queste ore di immenso dolore». La Città di Torino ha quindi deciso di promuovere per questa sera, martedì, alle 18 un presidio davanti al municipio. È lo stesso primo cittadino a rivolgere un appello ai torinesi a ritrovarsi in piazza «per manifestare insieme lo sdegno contro gli atti di terrore che hanno insanguinato Bruxelles e la vicinanza e il cordoglio per le vittime innocenti di questo ennesimo barbaro attentato al cuore dell’Europa».

 

All’iniziativa promossa da Fassino ha dato la propria adesione il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. Ecco quanto ha dichiarato il governatore sabaudo: «Vogliamo esprimere la nostra vicinanza alle vittime della barbarie del fondamentalismo islamico, che ancora una volta sceglie di colpire il cuore d’Europa. Fortunatamente nessun nostro concittadino è stato colpito – compresi i dipendenti della nostra sede di Bruxelles che stanno tutti bene – ma non possiamo sentirci in nessun modo lontani o estranei a quanto sta succedendo in Belgio».