123 chilometri in 18 ore per Matteo Renda

ALBA Matteo Renda è partito alle 4 di sabato 16 aprile da piazza del Duomo di Alba per affrontare i 123 chilometri del sentiero Bar to Bar. Matteo, 38 anni, originario di Caraglio, insegnante di educazione fisica, da un anno vive con la moglie a Neive e  tra queste colline, si trova perfettamente a suo agio. Renda non è nuovo alle lunghe distanze e anche questa volta la sua preparazione e costanza sono state premiate. Qualche amico l’ha atteso in piazza del Duomo di Alba dove Matteo è arrivato da via Maestra, tra la sorpresa di molta gente, alle 22, dopo 123 chilometri percorsi in 18 ore esatte.

Il nuovo, lunghissimo sentiero percorso a circuito, Bar to Bar (da Barbaresco a Barolo), è diviso in 7 tappe, che partono da Alba per ritornare ad Alba dopo 123 chilometri, toccando molti paesi di Langa. Matteo Renda l’ha voluto percorrere tutto in una volta arrivando stanco sì, ma contentissimo di avercela fatta.
Matteo, com’è andata? Chiediamo ancora prima che potesse riprendere fiato. «Benissimo, ma è stata dura. Ci sono delle salite che sono delle mazzate per un corridore, ma anche le ripide discese tra i boschi e le vigne non sono uno scherzo».
Come ti sei alimentato? «In queste faticacce l’alimentazione è importantissima, ma non bisogna avere lo zainetto troppo pesante. Ho usato barrette energetiche… e la torta preparata da mia moglie».
Complimenti davvero a Matteo, che ha inaugurato questo nuovo modo, duro ma affascinante, di visitare i più bei posti della Langa.

Severino Marcato