«A 48 anni sono troppo vecchio per trovare un lavoro?»

Gentile direttore, sono un disoccupato albese di 48 anni da ben 8 anni, da quando la ditta per cui lavoravo ha chiuso per ridimensionamento aziendale. Da quando un incendio ha distrutto l’alloggio dove abitavo con mia moglie e i nostri due figli, è stato un susseguirsi di problemi, ho dovuto occuparmi di mia moglie che soffre di depressione e dei miei figli. Nonostante tutto, sono riuscito a trovare una sistemazione provvisoria non senza difficoltà, visto che non è facile trovare un alloggio da affittare senza avere un lavoro. Non abbiamo nessuno che ci aiuti, siamo senza soldi, ho dovuto vendere tutto ciò che avevamo per poter pagare gli affitti e comprare da mangiare.

Mi sono iscritto in tutte le agenzie per il lavoro del luogo, rispondendo a tutte le offerte di lavoro che corrispondono alle mie esperienze di operaio metalmeccanico. Avendo iniziato a lavorare a 14 anni, non ho un diploma. Le poche volte che mi rispondono mi dicono che le aziende vogliono persone giovani o con un diploma. Ma è mai possibile che a 48 anni sia troppo vecchio per lavorare? Se non conosco la lingua inglese non significa che non sono in grado di fare il mio lavoro. Il problema è che senza soldi non si vive, ma se non lavoro come posso fare? Mica posso andare a rubare per vivere e mantenere la mia famiglia. Sono veramente disperato, non so più cosa fare. Abbiamo bisogno di aiuto.
Lettera firmata

Questo, purtroppo, non è un caso isolato. C’è il problema della disoccupazione giovanile, con la fuga di tanti all’estero, ma la situazione di chi esce dal mercato del lavoro dopo i 45 anni è per certi versi ancor più drammatica. Tanto più se c’è una famiglia da mantenere. I rischi di cadere nella depressione sono molto alti. Anche perché non è solo una questione economica, ma di dignità della persona. Che fare? Come giornale possiamo denunciare il problema e rilanciare almeno questo appello. La Chiesa, attraverso la Caritas, sta facendo quanto possibile. Ma le istituzioni in genere dovrebbero aumentare la loro sensibilità.