«Ecco cosa ha fatto Canale per l’Enoteca»

CANALE
Il sindaco Enrico Faccenda riassume sei anni d’impegno
«Essere la sede dell’Enoteca regionale del Roero è una grande opportunità, ma comporta un notevole impegno economico. È il momento di rendere noto che il supporto dell’Amministrazione e il mio personale sono stati assoluti». A parlare è Enrico Faccenda, primo cittadino di Canale, deciso a evidenziare la stretta relazione tra Amministrazione comunale canalese ed Enoteca regionale del Roero, facilitata dal buon rapporto con il presidente Luciano Bertello.
Ci spieghi meglio. Cosa ha fatto la città di Canale per l’Enoteca?
«Dal 2010 al 2016 il Comune ha versato all’Enoteca circa 280mila euro, tra quota annuale, pagamento di rate di mutui e finanziamento di alcune manifestazioni svoltesi a Canale e create ad hoc. Bertello ha sottolineato in più interviste come io abbia sempre fatto tutto il possibile verso l’Enoteca, avendone a cuore le sorti e l’attività, riconoscendomi il merito esclusivo di essere riuscito a trasformare il fido (dovuto alle ormai ben note difficoltà di cassa dell’Enoteca) di 300mila euro al tasso del 5,75%, in mutuo allo 0,10%, mettendo in sicurezza l’ente e procurando notevoli risparmi. Altri ne ho garantiti trovando una nuova sistemazione per i magazzini a costo zero e trattando con le banche, sempre sugli interessi di un altro piccolo mutuo».

In questa foto d’archivio: Enrico Faccenda (a destra) leva il calice, insieme a Luciano Bertello (il primo a sinistra), durante la consegna del premio ‘T ses propri ‘n arnèis a Vittorio Brumotti.

Ci parli del bilancio.
«L’esercizio 2015, purtroppo, come da previsioni, chiuderà con una perdita di 65mila euro».
E il rapporto con il Mercato ortofrutticolo?
«Ho attivato una collaborazione tra Mercato ortofrutticolo, di cui sono amministratore unico, ed Enoteca. Questa sinergia, che prevede la promozione della manifestazione denominata “Orti, paesaggi e frutteti”, permetterà di coprire le perdite del bilancio».
Il sostegno all’Enoteca non si è fermato a livello amministrativo, vero?
«A livello personale, come Cascina Chicco, ho versato, negli anni scorsi, un contributo di tremila euro. Probabilmente, rappresento l’unica azienda del Roero ad aver compiuto questo gesto. Non mi dispiacerebbe che i produttori che hanno scritto, preoccupati della sorte dell’Enoteca, prendessero esempio… Essere concreti aiuta».
Ci sono spese di manutenzione in vista?
«I tecnici comunali hanno effettuato dei sopralluoghi per la manutenzione di alcuni infissi e tinteggiature esterne dell’Enoteca. Ma le spese non sono ancora quantificabili».
Come vede il futuro?
«Nessun sindaco, da quando è stata fondata l’Enoteca regionale, ha dovuto affrontare tanti e tali problemi; io ho lavorato nell’interesse di Canale, del Roero e dell’Enoteca stessa, difficilmente si poteva fare meglio, ma dobbiamo guardare al futuro perché la gestione dell’Enoteca sarà possibile e proficua solo se ci sarà la piena partecipazione di tutti i soggetti del territorio: Ente turismo, Mercato ortofrutticolo e Consorzio del Roero. Come Amministrazione lavoreremo in questa direzione, garantendo il massimo impegno e attenzione per il rilancio dell’Enoteca».

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Elena Chiavero