Il concorso "Scrivere altrove" per riflettere sui migranti

TORINO Scade il 30 aprile il termine per l’invio delle opere, scritte o di natura grafica, per partecipare al  concorso nazionale “Scrivere altrove”, bandito da Mai Tardi – Associazione Amici di Nuto Revelli e dalla Fondazione Nuto Revelli Onlus, con il sostegno della Fondazione Crt e del settimanale diocesano cuneese La Guida. La rassegna si articola in tre sezioni: “Nuova cittadinanza”, destinata ai nuovi cittadini immigrati o figli di immigrati, senza limiti di età né di provenienza geografica, che dovranno sviluppare il tema “Per mare e per terra: un esodo con la speranza di una nuova vita; “Libertà di parole”, riservata agli immigrati detenuti, con tema libero; “L’altra Italia”, novità dell’edizione 2015, rivolta ai cittadini italiani, invitati a declinare il concetto “Ricorda di essere stato straniero”. La riflessione sul fenomeno migratorio che per più di un secolo ha coinvolto molte regioni italiane, tra le quali il Piemonte, vuole, infatti, essere un modo per ravvivare la memoria storica e l’empatia, e per invitare ad un’analisi razionale dei flussi attuali.

L’iscrizione al concorso è gratuita. La partecipazione può essere individuale o di gruppo, con la presentazione di una sola opera scritta inedita (racconto, reportage, articolo, intervista, testimonianza, poesia) o di un’opera grafica, anch’essa inedita (fotografie, disegni, fumetti, vignette, video, ecc). I lavori saranno esaminati da una giuria che selezionerà una rosa di finalisti per ogni sezione, tra i quali saranno scelti i vincitori, che riceveranno premi in denaro.

La manifestazione nasce con l’intento di offrire ai cittadini, immigrati e non, un’occasione per esprimersi ed interagire attraverso il linguaggio, da sempre il più importante ponte tra gli individui e le culture, contribuendo alla diffusione di una conoscenza critica e consapevole della difficile situazione odierna. Il bando completo è disponibile su www.nutorevelli.org.